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Lamezia Terme - Ha fatto un certo effetto a Lamezia vedere i banchi della maggioranza consiliare per due giorni di seguito semivuoti scatenando polemiche e non pochi rumors. Assenze giustificate da “legittimo impedimento” per alcuni, per altri senza dubbio motivi politici che, anche se non palesati apertamente, aprono vari scenari. Oggettivamente "preoccupa" di meno la nomina di Celeste La Gamba all'interno del Cda della LameziaEuropa, che pure sembrava essere uno dei motivi che hanno provocato certe "assenze".

Quello che in queste ore invece tiene banco, è la mancata nomina a distanza di quasi dieci mesi di un assessore dopo le dimissioni di Franco Dattilo. In più occasioni, il sindaco Paolo Mascaro ha dichiarato che intende affidare la delega (Nuove opere ed Opere strategiche, Manutenzione Opere stradali e infrastrutturali, Verde pubblico e parchi, Ambiente, Servizi cimiteriali e Sezione lavori), ad un esperto del settore. Un tecnico insomma. Ergo, Mascaro non intendeva prima, ed evidentemente nemmeno oggi, procedere ad una nomina "politica". Ad onor del vero, il primo cittadino, ha chiesto e continua a chiedere agli esponenti della sua maggioranza un nominativo tecnico che tuttavia tarda ad arrivare. Tradotto, nessuno avanza una proposta al di fuori della politica.

E questo, se nei primi mesi non ha avuto alcun effetto, adesso in maniera più "pervasiva" inizia a provocare i cosiddetti "mal di pancia" che sono alla base di alcune défaillance in Consiglio comunale. In realtà non ci sono molti nominativi in "ballo". Anzi, diciamo che la figura ideale cercata dal sindaco continua a non apparire all'orizzonte. Nel frattempo, ma non da oggi, l'unico nominativo che circola per ricoprire la carica della casella mancante è quello di Pino Zaffina, ex Pd, oggi in Forza Italia. Dunque, un politico. E un politico non certo dell'ultima ora. Più volte consigliere e assessore, nonché presidente del civico consesso. Ma Mascaro fa fatica ad accettare siffatta proposta perché ad oggi, coerentemente al suo "credo", non intende affiancare agli altri colleghi di Giunta un esponente dei partiti. E allora la domanda è scontata: cosa accadrà in vista dei prossimi Consigli comunali, soprattutto quando l'Assemblea civica sarà chiamata ad approvare il Bilancio di previsione e il Piano triennale delle opere pubbliche? Vedremo ancora gli scranni della maggioranza privi di molti dei suoi consiglieri? E l'opposizione? Manterrà l'atteggiamento "responsabile" tenuto nell'ultima seduta o contribuirà a far mancare il numero legale? In un'eventualità del genere, è facile intuire quali potrebbero essere le conseguenze per la città. Sono, dunque, giorni particolarmente "impegnativi" all'interno della maggioranza. Mascaro resisterà alle "pressioni" dei suoi alleati "politici" o alla fine cederà? In quest'ultimo caso però, si potrebbero aprire ulteriori scenari con altri partiti della maggioranza che a giusta ragione potrebbero rivendicare anch'essi un posto in Giunta alla stessa stregua di Forza Italia.

A.C.

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