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Lamezia Terme - I lavoratori della Sacal, la società che gestisce lo scalo aeroportuale lametino, iscritti alla FIlt Cgil, si sono riuniti per discutere della situazione della società e del prosieguo delle trattative sul transito dei lavoratori dalla società di gestione alla costituenda società di Handler .

La Filt- CGIL ha raccolto le perplessità delle lavoratrici e dei lavoratori circa la costituzione della nuova società, e la loro paura rispetto la possibilità di perdere il posto di lavoro qualora la società dovesse fallire. La Filt-Cgil nella persona del Segretario Generale Michela Avenoso ha esposto la linea che intende seguire nella trattativa “ovvero – spiega - la firma dell’accordo sarà subordinata ai seguenti presupposti: l’accordo non deve recepire le tutele crescenti, ovvero i lavoratori mantengono l’articolo 18 per licenziamenti illegittimi per come modificato nella legge 92/2012,  iniziare la contrattazione sul contratto integrativo scaduto da anni, ma la cosa che riteniamo sia più importante – aggiungono - è la clausola  di salvaguardia per le lavoratrici e i lavoratori  assunti a tempo indeterminato, ovvero qualora nei 5 anni dalla costituzione della società, la stessa dovesse fallire, la Sacal S.p.A.  s’impegna ad assorbire i dipendenti e i servizi da loro svolti”. “Chiediamo inoltre – aggiungono - che qualora vi siano spazi per nuove assunzioni venga dato diritto di precedenza alle lavoratrici e ai lavoratori stagionali che lavorano in Sacal da anni senza aver maturato alcun diritto”. “La Filt –Cgil – conclude - ha pertanto assicurato che farà tutto quanto è nelle proprie possibilità per garantire tutele necessarie ai lavoratori ed è pronta a fare le giuste rivendicazioni nelle sedi opportune”.

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