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francesco-ruberto-ultima20151.jpgLamezia Terme - “Anche le consultazioni referendarie vittime delle difficoltà burocratiche del nostro Comune?” - si chiede Francesco Ruberto in una nota nella quale rivolge questo interrogativo a seguito di “diverse segnalazioni di abitanti del quartiere Magolà - afferma - preoccupati della paventata chiusura della sezione elettorale n. 28 a causa di problematiche tecniche/strutturali e del canone di locazione che il Comune di Lamezia Terme deve corrispondere alla Parrocchia, proprietaria dell'edificio, che ospita il seggio elettorale”.
 
“Se questa notizia fosse confermata - ribadisce Ruberto - assisteremo a un caso forse unico e drammatico. Al fine di evitare fraintesi e polemiche, quindi, esorto gli uffici comunali interessati alle operazioni elettorali ad evitare spiacevoli episodi e smentire, se è il caso, questa ipotesi. Non sarebbe accettabile sacrificare addirittura l'espressione del voto in nome del contenimento dei costi. È certo che una simile decisione non potrà essere assunta in solitudine in virtù della supervisione, in questo ambito, posta in essere dalla Prefettura, però oltre ad aspetti tecnici e procedurali, dobbiamo tenere in forte considerazione gli abitanti del quartiere, le loro difficoltà di spostamento, i disagi che si creerebbero e il venir meno, per alcuni, della possibilità di esprimersi nella consultazione elettorale”.

“Sono convinto - conclude - che il Dirigente preposto, già sicuramente esortato dal Sindaco, eviterà di assumere decisioni indifendibili e scivoloni che saranno indiscutibilmente oggetto di aspre polemiche. Il voto è una cosa seria e abbiamo l'obbligo di assumere atteggiamenti consoni all'importanza delle consultazioni elettorali”.

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