
Lamezia Terme - "Nel corso di un colloquio intercettato nel 2012 dalle forze dell'ordine, il boss della 'Ndrangheta di Cutro, Grande Aracri, rivolgeva inquietanti e pesanti parole con minacce di morte nei confronti del sindaco di Lamezia, Giannetto Speranza "va appresso al sindaco Speranza... a quello ci vorrebbe tirata una botta qua... quelli là vorrebbero messi con... (termine incomprensibile, ndr) ed ammazzati tutti e due" – lo comunica Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel appena appresa la notizia, dall'assemblea nazionale degli amministratori locali in corso a Caserta”.
"Ovviamente - prosegue il coordinatore di Sel - spetta alla magistratura stabilire e capire il fondamento e la natura di queste parole minacciose. Speranza rappresenta in Calabria la buona politica e la trincea più esposta nella affermazione della legalità e dell'onestà nell'amministrare la cosa pubblica".
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