
Lamezia Terme - Le nomine, da parte della commissione elettorale, degli scrutatori per il Referendum del 17 aprile secondo Innocenza Giannuzzi del Pd sono state effettuate “fuori dai partiti e in silenzio”.
“A Lamezia Terme - si legge in una nota dell'esponente del Pd lametino - la fiera del clientelismo spicciolo è ripresa alla grande nel silenzio di quanti fino a ieri si ergevano a paladini della legalità. Oggi che molti di questi sono entrati nelle stanze dei bottoncini comunali, hanno fatto presto a dimenticare striscioni, manifesti e slogan, per fare in modo che gli scrutatori venissero sorteggiati attraverso criteri predeterminati, e non nominati”. La Giannuzzi evidenzia che “gli scrutatori non sono stati scelti o sorteggiati, ad esempio tra i disoccupati, ma con un vecchio metodo clientelare: nominati a piacere tra gli amici”. Per Innocenza Giannuzzi sarebbe meglio se "gli scrutatori venissero sorteggiati tra i disoccupati e gli studenti nel rispetto della parità di genere”.
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