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Lamezia Terme - Pubblichiamo la replica del presidente del consiglio comunale Francesco Grandinetti al coordinatore provinciale di Azione Democratica Domenico Giampà che ha "bocciato" ultime scelte Amministrazione Speranza.

"Giampá chi? Mi sono chiesto chi fosse il sig. Giampá coordinatore provinciale di azione democratica del PD. Mi sono informato e solo dopo mi hanno detto che era quel signore che si era presentato come aspirante coordinatore provinciale del PD, non riuscendoci, e mi pare anche come come consigliere comunale di San Pietro a Maida, non riuscendoci. Allora ho pensato di rispondere non per difendere il Sindaco Speranza che non é ha bisogno, ma per difendere me e la mia città. Carissimi non riuscirete a mortificare la città di Lamezia Terme per il solo gusto di creare danni di immagine a Speranza. Vorrei dire al sig. Giampá che se "leggesse la recentissima storia degli ultimi mesi, avrebbe visto che quando "i due consiglieri di minoranza" hanno votato il bilancio ed evitato il dissesto nessuna richiesta di baratto fu fatta da parte nostra, anche perché sapevamo quale fosse il valore  delle promesse  di partiti o porzioni di partiti che già si combattono al loro interno!.. Noi lo abbiamo fatto per Lamezia ed i lametini. Forse voi non avete l'abitudine di pensarla così e quindi vedete sempre il lato oscuro delle cose. Noi, il mio movimento lameziaaenonsolo  ed i circa 9000 cittadini che mi hanno votato invece la pensiamo così. Prima la città ed i cittadini. Pertanto finitela ogni giorno di cercare di tirarvi fuori da una situazione di Lamezia da voi considerata disastrosa, anche perché se così fosse la colpa sarebbe anche del vostro partito che ha avuto (ed avete) esponenti in giunta. É mio intendimento tentare di andare oltre le ideologie partitiche, un po' come ha fatto Renzi (sperando che sappiate chi sia!) e cercare di convogliare il più possibile consiglieri comunali affinché in questi nove mesi residui facciano in modo da non lasciare la città alla sbando per il solo gusto di colpire Speranza. Quanto al presidente Muraca se avesse fatto questa scelta per un semplice  cambio di poltrone lo avrebbe preteso ed accettato immediatiatamente visto che anche lui conosce il mondo molto leale dei partiti. Un' ultima annotazione a maggior precisione: i voti necessari per eleggermi erano 16 e certamente Bruno Tropea, Teresa Benincasa, Mario Benincasa che non sono di maggioranza mi hanno votato quindi lascio a voi la considerazione...Caro sig. Giampá mentre a Roma Renzi le riforme le fa con Berlusconi per migliorare l'Italia voi qui ancora pensate a maggioranza e minoranza.... Urge un incontro a breve con il presidente Renzi".

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