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Lamezia Terme – “Nel consiglio comunale di giorno 13 già convocato in prima convocazione con altro ordine del giorno, riproporrò in apertura  ai consiglieri comunali il caso Infocontact che in questo momento vede aggravarsi la posizione dei 1800 lavoratori in vista dell'annunciata fine della commessa della Wind”. Così scrive il presidente del consiglio comunale Francesco Grandinetti.

“Ritengo opportuno in quella sede affiancare istituzionalmente Le segreterie regionali e le RSU, SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, UGL TELECOMUNICAZIONI per la  richiesta da loro avanzata alla deputazione calabrese, al neo Presidente della Regione di  attivarsi nelle sedi opportune del governo al fine di avviare con urgenza il tavolo di crisi nazionale per la vertenza Infocontact. Il caso dei 1800 lavoratori non può essere trattato dal governo come un caso di "serie b" rispetto ad altri casi analoghi che si sono verificati  in altre aree geografiche italiane. Il pericolo del licenziamento di migliaia di lavoratori per questa zona non costituisce solo un dramma per le famiglie dei lavoratori stessi,  ma un disastro per tutta la regione dando un ulteriore colpo alla così fragile economia della Calabria. Ecco perché sono certo che i consiglieri aderiranno alla proposta con un deliberato che darà forza alla più che legittima richiesta dei lavoratori”.

REAZIONE

Paola: “convocare consiglio per situazione lavoratori  Infocontact”

“Il consiglio Provinciale tratterà nella settimana la grave crisi occupazione che si profila per i lavoratori dell’Infocontact  dopo la grave decisione della Wind di mettere a bando le nuove commesse”. Queste le parole di Vittorio Paola, vicepresidente provincia Catanzaro. “Ho chiesto al presidente Bruno di convocare con urgenza un consiglio che ringrazio per aver accolto la richiesta  gli ho espresso tutta la preoccupazione dei lavoratori  e l’ho sensibilizzato in particolare di attivarsi assieme al presidente Oliverio   per un intervento deciso presso il Ministero dello sviluppo economico per aprire un vero e proprio tavolo di crisi. Per la città di Lamezia e per i comuni del comprensorio i call center rappresentano una delle maggiori fonti di occupazione ,pur se precaria e mal pagata , che comunque bisogna difendere ad ogni costo, sono convinto che c’è bisogno di un’ intervento del governo sia  per la situazione specifica visto che si tratta di centinaia di lavoratori, ma ancor di più per evitare il comportamento predatorio e speculativo delle multinazionali del settore che incassano i benefici  fiscali ed economici  a totale spese della comunità e sulle spalle dei lavoratori”. 

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