
Lamezia Terme - Il presidente del Consiglio comunale Francesco Grandinetti, in merito alle dichiarazioni del Circolo Libertà e Giustizia di Lamezia Terme, replica a quanto affermato. “Anche io vorrei soffermarmi sulle leggi regionali a cui sono tenuto, in qualità di Presidente del Consiglio comunale, ad attenermi al fine di evitare responsabilità oltre che morali nei confronti dei concittadini, anche giuridiche per la mancata adozione del Piano Strutturale Comunale entro la data stabilita per legge. Infatti, la Legge Regionale impone ai Comuni di dotarsi del Psc entro il 31 gennaio, pena il commissariamento. Ciò esproprierebbe il potere politico da una decisione rilevante per il futuro della città. Come Presidente del Consiglio non voglio cadere nei tranelli ideati ad hoc per creare problemi di secondo livello. Chi parla con leggerezza di ciò per meri scopi politici, è incurante dei danni che si potrebbero causare dalla mancata adozione dello strumento urbanistico. Si guardi ad esempio le problematiche per le attuali zone C del vecchio piano regolatore nel perimetro urbano che perderebbero definitivamente il loro status fino all'adozione del nuovo PSC. Il Circolo Libertà e Giustizia, il cui presidente sembrerebbe essere l'avv. Mario De Grazia, saprà che i consiglieri comunali rimangono in carica fino all'ultimo giorno del loro mandato ed hanno il dovere, oltre che il diritto, di continuare a lavorare per perseguire gli obiettivi che ritengono migliori per la propria città. Per quanto riguarda i tre quesiti fondamentali che il circolo Libertà e Giustizia si pone e che si possono sintetizzare in: "è etico approvare un PSC alla fine della consiliatura e lasciarlo in eredità per la gestione al nuovo sindaco ed alla nuova amministrazione?" rispondo: Di quale nuova amministrazione parla?
E' vero cambieranno gli uomini, ma mi pare che l'attuale amministrazione, quella che sta governando da dieci anni, che sta procedendo da anni a redigere lo strumento urbanistico, sia più vicina ai soci di questo circolo ed al suo presidente, che a me. L'avv. De Grazia è forse distratto dalla prossima campagna elettorale e quindi, invece di pensare a cosa sia più utile per i cittadini, pensa a cosa sia più utile alla sua campagna elettorale per la nuova amministrazione che spera sia governata da chi desidera. In riferimento all'adozione del Piano Strutturale Comunale è mio dovere portarla in discussione in Consiglio comunale entro il 31 Gennaio prossimo. Quanto al risultato dell'adozione o meno, ciò non dipende da me, ma dipende proprio dai gruppi consiliari, i partiti, ed i singoli consiglieri che potranno votare anche per la bocciatura. L'importante è votarlo in maniera chiara ed inequivocabile. I cittadini, quindi, sapranno chi ha voluto a tutti i costi portarlo in discussione, chi ha votato “si” e chi ha votato “no” e sapranno giudicare le persone per fare le proprie scelte nella prossima tornata elettorale.
La non approvazione del Psc – conclude Grandinetti - non sarebbe un mio fallimento, ma un mancato obiettivo del Sindaco e dell'amministrazione tutta. Continuo col dire che ho già predisposto, sentiti i Capigruppo, la convocazione del Consiglio Comunale per l'approvazione del Piano Spiaggia per il 18 gennaio come promesso e per dire a tutti che noi non ci fermiamo. La città non può attendere le tattiche politiche di maniera. Sarebbe ora di finirla di anteporre interessi, legittimi, ma di parte, agli interessi di una collettività che ha necessità di vedere regole certe e durature in un momento così difficile per l'economia delle famiglie. La città ha bisogno di dare il via alle ristrutturazioni dell'esistente nel centro storico (e non solo!) per adeguare il tutto alle norme antisismiche e migliorare il decoro della città, dando anche così un pò di lavoro ai tanti operai, artigiani, commercianti che sono ormai allo strem
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