
Lamezia Terme - L’assessore alla Cultura del Comune di Lamezia, Elisa Gullo, al fine di perseguire l’obiettivo di promuovere iniziative di carattere culturale e sociale, di aggregazione, solidarietà e scambio culturale rende noto che: “l’amministrazione comunale ha inteso realizzare, con la partecipazione di enti, associazioni ed altri soggetti privati operanti sul territorio comunale ed iscritti nell'albo comunale delle associazioni, una nuova offerta con la realizzazione di rassegne culturali presso i teatri comunali”.
“Target primari sono, quindi, la promozione territoriale e la valorizzazione delle numerose realtà del settore - informa Elisa Gullo in una nota -. L’iniziativa prevede la pubblicazione di uno specifico avviso, per tutti i soggetti iscritti nell'albo comunale. Inoltre, per favorire la realizzazione dell’iniziativa l'Amministrazione Comunale contribuirà economicamente con la concessione d'uso gratuito dei tre teatri comunali: Teatro Grandinetti, Teatro Umberto e Teatro Costabile, per un periodo di venti giorni per ogni singolo teatro e l'esonero del pagamento delle spese fisse d'esercizio sempre per la stessa durata”.
Le proposte dovranno riguardare, precisa la Gullo: “rassegne culturali: teatro, musica, cabaret ed altri eventi di carattere culturale, che dovranno svolgersi nel corso dell'anno 2016, ovviamente presso uno dei tre teatri comunali. Siamo davvero convinti che la cultura non sia un vano optional riservato ad un club d’élite, in quanto rappresenta un patrimonio di tutti. Fare cultura è una necessità. Anzi, riteniamo che in momenti particolarmente complessi quel tipo di cultura capace di offrire qualità valorizzando pure i talenti locali è veramente indispensabile, anche perché la cultura si sposa perfettamente con altri settori come ad esempio quello turistico. Oltre a ciò, come non pensare ai vantaggi che le iniziative culturali e sociali possono riservare ai giovani in un periodo in cui reality, televisione e gossip sono in costante ascesa”.
“La crescita culturale - afferma infine - delle giovani generazioni ha il suo porto naturale nella scuola, ma anche in quelle attività culturali di partecipazione che devono essere sempre ‘vive’ e presenti su un territorio, che non può non arricchirsi di valenti iniziative culturali e sociali”.
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