
Lamezia Terme - Un consiglio comunale ad hoc per fare chiarezza sulla fondazione Terina e sulla situazione che attanaglia ormai da mesi i suoi lavoratori. Dopo più di 4 ore di consiglio, maggioranza e opposizione approvano all’unanimità un ordine del giorno per l’istituzione di un tavolo tecnico al fine di vigilare sull’applicazione della legge 23/2014 relativa all’assorbimento dei lavoratori in altri enti. Prevista anche una commissione consiliare che si occupi in maniera permanente dello sviluppo agroalimentare e una rivendicazione del ruolo della fondazione, per un settore di ricerca che non sia più vincolato ad essere teorico ma “applicato”, mantenendo solo in funzione gli immobili destinati alla missione dell’ente. Se è pur vero che l’amministrazione non ha potere decisionale sul futuro della fondazione, lo scopo del consiglio comunale è stato quello di portare soluzioni e proposte al vaglio dell’esecutivo regionale. La presenza non solo del commissario nomitato lo scorso febbraio, Carmelo Salvino, ma soprattutto del consigliere regionale Antonio Scalzo in aula, a dimostrazione infatti di una sinergia voluta tra consiglio comunale e la governance di Terina.
“La seduta di oggi è teatro del clima che si respira negli ultimi mesi in città” – ha dichiarato il sindaco Mascaro rivolgendosi in sala principalmente ai lavoratori della fondazione, ormai con 5 mesi di stipendio arretrato. “Maggioranza e opposizione convergono in maniera unitaria senza attriti nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori". Preso atto dal commissario Salvino che nessuno dei 41 dipendenti rischia il posto di lavoro, il primo cittadino ha poi chiarito “sull’agroalimentare ci crede il presidente Oliverio e ci vuole investire la Regione. Colmiamo quelle lacune tecnico giuridiche che impediscono alla fondazione Terina di risolvere alcune criticità, per divenire volàno di sviluppo in un territorio capace di camminare da solo purché non trovi lacci ad ostacolarlo”.

Una Ferrari lasciata senza benzina e con il serbatoio rotto la Fondazione Terina per il commissario Salvino, che ha riportato alla luce una situazione debitoria pregressa fortissima dal 2008 ad oggi. “Ho riflettutto molto se partecipare o meno ai lavori – ha riferito il Commissario – ma posso assicurare che sinora non ci siamo mai sottratti ai nostri doveri istituzionali", assicurando che da qui ai prossimi giorni si arriverà a delle soluzioni positive. Salvino non nascondendo inoltre che “per accorpare i dipendenti ad altri enti, bisognerà accertarsi prima delle risorse disponibili”. Segnali positivi anche dal consigliere regionale Antonio Scalzo, che ha rimarcato come “sebbene la storia nella nostra Regione si ripeta, siamo consapevoli di avere tra le mani uno strumento importante nella sua area più strategica”, assicurando, dopo lo sblocco dei pagamenti, di volersi impegnare per rilanciare il ruolo della fondazione Terina e metterlo a regime di altri settori tecnico-scientifici.
Alla presenza non solo dei lavoratori della fondazione, ma anche dei sindacati, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione si sono così confrontati sulle prospettive future dell’ente grazie alla proposta portata in assise dal consigliere Gianturco. L’ordine del giorno con primo firmatario il consigliere Nicotera è stato infine approvato all’unanimità, affinché l’amministrazione comunale guidata da Paolo Mascaro vigili in maniera serrata sull’applicazione della normativa regionale, attraverso l’istituzione di una commissione consiliare senza gettoni di presenza e di un tavolo tecnico al quale parteciperà anche una rappresentanza dei consiglieri comunali. Una nuova idea di ricerca, quella all’ordine del giorno, che non sia più meramente accademica o teorica, ma che sia in grado di divenire “applicata” e di entrare in osmosi con tutto il territorio calabrese.
Alessandra Renda


© RIPRODUZIONE RISERVATA