
Lamezia Terme – Un'altra faccenda nebulosa si stringerebbe attorno all’Amministrazione guidata dal sindaco Mascaro. Questa volta l’interrogativo è tutto incentrato su una delibera “fresca” di luglio 2015 portata tra i banchi dell’assise nel consiglio comunale dello scorso 23 dicembre. Una proposta approvata in tempi record, se si pensa che diverse pratiche di mesi e anni passati, anche di notevole importanza, non hanno ancora visto la luce in sede di discussione nella sala Napolitano.
L’oggetto dell’accesa discussione, posto come primo punto all’ordine del giorno, riguardava la sdemanializzazione, alienazione e successiva vendita a privati di due tratti di strada comunali, denominati “Rito” e “Nicastro-Maida” in prossimità di via del Progresso e non distanti dal nuovo palazzetto dello sport in costruzione. Due tratti di strada che, come si legge nella delibera, “non rivestono più alcun interesse strumentale all'esercizio delle finalità istituzionali del Comune” e, pertanto, “si chiede di procedere alla loro alienazione e vendita ai privati che ne fanno richiesta”
Il ricavo per il Comune sarebbe di circa 40 mila euro totali. Un prezzo d’acquisto che i potenziali compratori dovrebbero dividere tra loro. Ad avanzare l’istanza di sdemanializzazione e vendita, protocollata il 9 giugno 2015, cinque privati le cui proprietà confinano con le strade in questione. Anche il parere trasmesso dal Settore Manutenzione ed opere stradali il 10 luglio scorso si è espresso favorevolmente sottolineando che “nell'ultimo programma triennale delle opere pubbliche non ci sono interventi che interessano le aree di cui trattasi (i tratti delle strade comunali Rito e per Maida), e che di conseguenza non ci sono preclusioni alla loro patrimonializzazione”.

Fin qui nessun problema ma una volta arrivato in Consiglio, sono state avanzate le prime perplessità. A sollevarle per primo, costringendo poi ad una interruzione della seduta per approfondimenti, il consigliere di Lamezia Insieme, Rosario Piccioni. Il consigliere si era focalizzato su un aspetto politico-strategico: “Non vorrei che per assecondare le istanze di privati, ci privassimo di una corsia che tra due anni potrebbe divenire strategica come sbocco al nuovo Palazzetto per agevolare la viabilità”. Sì, perché come specificato nella proposta deliberata dalla giunta il 21 luglio 2015, tra i privati che hanno presentato istanza per l’acquisto di alcune porzioni delle strade sopracitate, oltre ai signori Rocco Aversa, Pasqualino Perri, Angelo Martino, e Maria Rosaria Mercuri, ci sarebbe anche Agostino Carnovale, lo zio dell’attuale assessore Massimiliano Carnovale. Anche il parere dell’ufficio tecnico, portato in Consiglio comunale, era quello di procedere con la cessione in quanto si trattava di strade da tanti anni prive di manutenzione e ormai inesistenti, strade delle quali, tra l’altro, i privati hanno già preso possesso.
I chiarimenti non hanno però convinto nemmeno tutta la maggioranza. L’Udc aveva espresso forti perplessità sul possibile sbocco di una delle strade, quella denominata “Nicastro-Maida” al nuovo palazzetto, così come anche il consigliere Chirumbolo di Ncd, che aveva chiesto maggior approfondimento sulla vicenda, votando però poi favorevolmente alla proposta dopo una riunione di ricognizione con la sua maggioranza a sostegno del Sindaco. Pasqualino Ruberto, tra i banchi dell’opposizione, consigliava anch’egli di riflettere sulla sdemanializzazione, soprattutto in vista dell’approvazione del nuovo Psc. La proposta è alla fine passata con 12 voti favorevoli, 7 astenuti e 2 contrari ma in Consiglio aleggiava la sensazione che fosse stata approvata una delibera in tutta fretta forse solo per agevolare gli interessi di alcuni privati.
Pubblichiamo di seguito la nota dell'avvocato Francesco Pagliuso, legale di Pasqualino Perri
"In ordine alla notizia della sdemanializzazione, alienazione e successiva vendita a privati di due tratti di strada comunali, denominati “Rito” e “Nicastro-Maida” di Lamezia Terme, pubblicata sulla testata online de “Il Lametino” in data 26.01.2016 si contesta e specifica che non corrisponde assolutamente al vero che l’imprenditore Peri Pasqualino abbia mai presentato alcuna istanza per l’acquisto di porzioni delle strade sopracitate. Invero, il sig. Perri Pasqualino, nè altro componente della Sua famiglia non ha mai avanzato alcuna proposta di acquisto per i terreni di che trattasi e ciò per la semplice, quanto eclatante, ragione che la famiglia Perri è già proprietaria dei terreni in questione sin dal lontano 2002. Ciò che, evidentemente, rende conto del clamoroso mendacio consumato in danno del mio assistito che è da sempre fuori da ogni logica clientelare”.
______________
Queste le richieste di rettifica inviateci dall'avvocato Pagliuso in rappresentanza di Pasqualino Perri. Ne prendiamo atto come prendiamo atto che nella delibera comunale (atto n. 306 del 21/07/2015) a pag. 2, è riportato quanto segue: "Il Consiglio Comunale, viste le istanze dei sig.ri: Carnovale Agostino prot. n° 43817 del 18/06/2015; Aversa Rocco prot. n° 40823 del 09/06/2015; Perri Pasqualino prot. n: 40828 del 09/06/2015; Mercuri Maria Rosaria prot. n. 38757 del 28/05/2015; Martino Angelo prot. n° 40831 del 09/06/2015, con le quali si chiede la sdemanializzazione e vendita di alcuni tratti della strada comunale dismessa denominata “Rito”, riportata in Catasto al foglio di mappa 58 e 63 sezione Nicastro, e di quella denominata “Nicastro-Maida” riportata in catasto al foglio di mappa 59 sezione Nicastro, tutti confinanti con le proprietà dei singoli richiedenti".
© RIPRODUZIONE RISERVATA