Salta al contenuto principale

amicarelli-lamezia-bianco-2017_51619_275da_c8423_a0b51_43571_febfa_f67bc_93946-1_64aad_cee50_3541d.jpg

Lamezia Terme - Il decisionismo del sindaco di Lamezia, Mario Murone non si è fatto attendere. Era nell'aria e, come prevedibile, è arrivata la revoca dell'incarico assessorile a Donatella Amicarelli, rappresentante di Futuro nazionale all'interno dell'esecutivo di centrodestra che guida la città. Il primo cittadino, dunque, come annunciato nel corso dell'intervista esclusiva rilasciata al nostro giornale (qui l'intervista) ha ritirato le deleghe attribuite all'esponente vannacciana nominata il 27 marzo assessora all'Ambiente, parchi, agricoltura, riqualificazione delle periferie, manutenzione ordinaria e randagismo. Lo scossone dunque è arrivato e il sindaco Murone ha tenuto fede alle proprie convinzioni politiche e morali di allontanare dalla maggioranza chi in questo momento è portatore di idee lontane dai principi di solidarietà e del rispetto dei diritti e dei principi fondamentali della persona

Il decreto di revoca

"Preso atto delle diverse manifestazioni riportate dagli organi di stampa e dai social da parte del Gruppo Futuro Nazionale - scrive il sindaco nel decreto di revoca all'Amicarelli - che esprime una irreversibile rottura da parte del medesimo Gruppo con il Governo nazionale, ed i partiti della coalizione, significando giudizio di disvalore espresso nei confronti di una coalizione con la quale, tra l'altro, si governa la Città di Lamezia Terme; atteso che anche a livello nazionale, il programma presentato da Futuro nazionale, risulta inconciliabile con l'azione di governo del centrodestra e con i valori che animano la coalizione a sostegno dell'attuale Sindaco del Comune di Lamezia Terme; le espressioni inappropriate e le inaccettabili affermazioni, hanno creato tensioni irreversibili con gli altri componenti e potrebbero comportare la irrealizzabilità degli obiettivi di governo, tant'è che di tale situazione è già stata data immediata comunicazione all'assessore Amicarelli che ha aderito, nel mese di giugno, al Partito Politico Futuro nazionale ed a tutti i capigruppo della maggioranza; non è pervenuta alcuna risposta da parte dell'assessore Amicarelli, espressione anche del Gruppo consiliare Futuro Nazionale con Vannacci, ma per contro si sono verificate una serie di iniziative giornalistiche riconducibili al Gruppo di Futuro Nazionale, con le quali si rimarcava ulteriormente la distanza con la coalizione che governa la città".

amicarelli-2026-08-26-alle-16.30.55_4533a.jpg

Tale contrasto pertanto, si sottolinea nel decreto "è diventato insanabile; Considerato che: dalle conseguenti valutazioni di opportunità politico-amministrativa, come noto rimesse in via esclusiva al Sindaco, con particolare riferimento alle ragioni afferenti ai rapporti politici all’interno della maggioranza consiliare e alle ripercussioni sul rapporto fiduciario che deve sempre permanere tra il capo dell’amministrazione e il singolo Assessore, emerge come vi sia compromissione di quella coesione necessaria a perseguire il programma di mandato che si ripercuote direttamente sul funzionamento dell'organo esecutivo, non consentendo di proseguire un rapporto di collaborazione che deve essere, sempre, improntato alla piena fiducia reciproca tra i componenti e tra questi ultimi ed il Sindaco; l'attuazione del programma politico amministrativo a cui il sindaco eletto si è autovincolato nei confronti degli elettori, fonte diretta del consenso ricevuto e patto elettorale con le forze di coalizione, è l'unico parametro cui deve uniformarsi l'azione del Capo dell'Amministrazione e dei suoi collaboratori, proprio al fine di evitare lo scollamento dell'unitarietà di intenti, messa gravemente in crisi dalle predette affermazioni mediante organi di stampa e social; Precisato che l’atto di revoca non è in ogni caso da intendersi riferito a generiche valutazioni riguardanti qualità personali o professionali dell’assessore , né è da connotarsi come atto avente natura sanzionatoria; Dato atto che, per quanto premesso, è volontà del sindaco di far cessare la vigenza dell’atto di nomina dell’Assessore mediante revoca espressa e con efficacia immediata, sussistendo particolari ed evidenti esigenze di celerità del procedimento, pena la stasi dell'attività di governo; Di dare atto che la presente revoca comporta la contestuale revoca sia della nomina di Assessore, sia di tutte le deleghe conferite dal Sindaco in ragione della carica istituzionale e come indicate al punto precedente; 3. Di stabilire che fino alla nomina di nuovo Assessore e comunque in attesa di ulteriore decisione, da disporsi con separato atto, le attività politico-amministrative inerenti le deleghe sopra descritte faranno capo al sindaco".

A. C.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.