
Lamezia Terme - Gli strascichi della candidatura alle Suppletive di Reggio Calabria, previste per il 27 e 28 settembre prossimi, piombano come un fulmine anche sulla città di Lamezia Terme e sulla maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Mario Murone. Proprio al primo cittadino lametino ci siamo rivolti per capire lo stato di salute della sua maggioranza all'indomani delle forti dichiarazioni del Generale Vannacci contro Occhiuto (siamo distanti dalla politica rancida) e delle precedenti dichiarazioni di netta chiusura del presidente della Regione ad ogni tipo di alleanza con Futuro nazionale.
Sindaco, la polemica in atto a Reggio Calabria fa il paio con le dichiarazioni di Fratelli d'Italia a Lamezia e con i propositi da lei stesso annunciati qualche giorno fa su un eventuale rimpasto o riassegnazione delle deleghe. A questo punto le chiedo se ormai la misura è colma, anche in virtù delle parole pronunciate dal capogruppo Cristiano all'ultimo Consiglio. Insomma, e se si profila anche a Lamezia una rottura irreversibile con Futuro nazionale?
“Il punto non è quanto dichiarato nell’ultimo Consiglio dal capogruppo Cristiano, con il quale, peraltro, ci siamo chiariti e ci lega un sentimento di comune stima, ma piuttosto la posizione di netto contrasto assunta dal generale Vannacci su temi centrali, quali sicurezza ed immigrazione, costituenti il “cuore” dell'azione politica della premier Giorgia Meloni, a cui si aggiunge la gratuita e virulenta affermazione che definisce “rancida e poltronara” la politica di Forza Italia, senza che nessuno lo abbia smentito o ne abbia preso le distanze. Il leader di Futuro nazionale lo fa riferendosi al Governo, ad un partito del centrodestra nazionale che costituisce anche una componente maggioritaria del centrodestra lametino, ma soprattutto lo fa rivolgendosi alle scelte effettuate dal presidente Occhiuto. A ciò si aggiunga che da qualche giorno circola sui mezzi di informazione il programma politico di Futuro nazionale il cui contenuto, qualora quanto riportato dovesse corrispondere a realtà - ma ad oggi nessuno lo ha smentito - è assolutamente incompatibile con la mia formazione culturale e giuridica. Ho sempre dichiarato senza mezzi termini che la mia maggioranza è fondata sul non negoziabile rispetto dei diritti e principi fondamentali della persona, che sono alla base della convivenza civile, e che una riflessione nel gruppo di maggioranza sarebbe stata avviata nel momento in cui l’iniziale comunità d’intenti fosse stata eventualmente messa in crisi da atteggiamenti, affermazioni o quant’altro avesse potuto minare alla radice il rispetto dei medesimi. Le espressioni riportate dagli organi di stampa e l’enfasi con la quale si è voluta significare una irreversibile rottura da parte di Futuro nazionale con il Governo, Forza Italia ed altri partiti della coalizione non possono promanare da una componente della maggioranza di centrodestra ma, soprattutto, non dovrebbero proprio albergare nel comune modo di esprimersi dei politici; non si tratta, infatti, di una mera distanza o contrapposizione ideologica ma di un giudizio di disvalore espresso nei confronti di una coalizione con la quale si governa insieme a Lamezia Terme, così come pure evidenziato dal gruppo consiliare di Fdi. La contraddizione è in re ipsa ed evidentemente deve essere sanata; se non ci si discosta apertamente da tali ideologie e dal relativo modo di intendere la politica, prendendone le distanze, si esce dalla maggioranza: tertium non datur. Per questo, ho ritenuto di darne già immediata comunicazione all’assessore di Futuro nazionale ed a tutti i capigruppo della mia maggioranza”.
State lavorando al Piano di riequilibrio. Pensa che eventuali "scossoni" possano mettere a rischio la tenuta in Consiglio o magari l'allontanamento dei vannacciani in qualche modo assume invece una doppia utilità: da un lato un ritrovato consenso tra la gente e dall'altro il sostegno in Consiglio di chi prima era refrattario alla presenza di Futuro nazionale?
“Il piano di riequilibrio è una soluzione amministrativo-finanziaria che abbiamo ritenuto di adottare nell’interesse esclusivo della città, un atto di responsabilità, come tale non barattabile. Vi sono imminenti scadenze che richiedono chiarezza, coerenza e rispetto delle regole, quali il superamento del campo Rom di Scordovillo, la regolarità del bilancio, ed iniziative di rilancio del tessuto economico-sociale della città. Tali impegni necessitano di essere affrontati con serietà, consapevolezza ed equilibrio, rispetto ai quali dobbiamo essere intellettualmente onesti con noi stessi e, soprattutto, leali con i cittadini, adottando i richiesti provvedimenti nel solo ed esclusivo interesse della città, senza strumentale contrapposizione o distinzione di posizioni politiche; e, soprattutto, senza che anche il semplice uso di espressioni inappropriate, per come già avvenuto, nei confronti di componenti della Giunta, o che le inaccettabili affermazioni rivolte nei confronti di un partito della maggioranza, possano creare tensioni irreversibili e condurre alla irrealizzabilità delle stesse”.
Dalle sue parole traspare dunque decisione e fermezza. Quella forte determinazione che forse è mancata nel primo anno di Amministrazione. A questo punto con l'inevitabile cambiamento che si profila, come pensa di poter rilanciare l'azione della Giunta?
“Sono sempre stato fermo nelle mie idee ma qualcuno forse non le ha prese troppo sul serio perché le ho affermate con pacatezza e senza gridarle, come è mio costume. Credo di aver dato prova di equilibrio e responsabilità anche quando sono stato attaccato da più parti congiuntamente, cercando sempre il dialogo e riuscendo anche a fare autocritica quando è stato necessario: questo è segno di debolezza e mancanza di determinazione? O piuttosto di capacità di fare sintesi? Al di là di questo, comunque, ho detto fin dall’inizio che la coalizione sarebbe rimasta tale fino a quando vi fosse stata condivisione di intenti e di propositi, anche a fronte di inevitabili divergenze che possono verificarsi su temi specifici. Adesso tale coesione è stata messa seriamente in crisi da taluni comportamenti di appartenenti a Futuro nazionale, per cui anche la stima reciproca deve cedere di fronte a caratterizzazioni politiche evidentemente inconciliabili. Mi occuperò direttamente dei temi principali che hanno caratterizzato la mia campagna elettorale, quali il decoro urbano, la gestione del patrimonio immobiliare del Comune e le tematiche attinenti al rispetto ed alla tutela dei diritti dei cittadini. Gli assessori avranno una rimodulazione delle deleghe che terrà conto delle rispettive propensioni.Dobbiamo far sì che al lavoro della amministrazione corrisponda il cambiamento tangibile della città. Mi attendo, però, che anche l’intera maggioranza di centrodestra comprenda la situazione in cui versa Lamezia e che faccia quadrato sulla necessità di risolvere problemi non più rinviabili”.
Antonio Cannone
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