Salta al contenuto principale

consiglio-comun-18-sett-1.jpg

Lamezia Terme - Il disavanzo straordinario di amministrazione, con un importo complessivo di 41.130.843,63 euro, sarà risanato a rate in 30 anni (2015-2045) con circa 1 milione 370 mila euro all’anno, gravando principalmente sui tagli alle spese. Passa con 16 voti favorevoli, 6 contrari, 3 astenuti e 2 assenti la proposta di delibera emanata dalla giunta lo scorso 14 settembre 2015. Una seduta di consiglio molto dibattuta, con maggioranza e minoranza spaccata tra gli errori commessi dalla precedente amministrazione Speranza e i tagli che la nuova giunta dovrà effettuare per sanare i debiti, tacciata anche di aver avuto tempi molto ristretti di discussione per un argomento invece cruciale. L’assessore al bilancio Chiara Puteri ha tenuto a precisare però come il ripiano sia un obbligo e che i 41 milioni di euro sono da considerarsi disavanzo tecnico e non debito, mostrando velatamente alcune perplessità sul futuro dell’amministrazione Mascaro: “se tra un mese sarò ancora qui, non aspettiamoci comunque dei miracoli – ha dichiarato – sinora è stata portata avanti una politica errata, in 10 anni il comune è stato condotto in stato fallimentare e ne serviranno molti di più per farlo rientrare in carreggiata, ma con l’appoggio di tutta la giunta, i consigliere, dirigenti, personale e cittadini".

Molti gli attacchi da entrambi i tavoli alla gestione finanziaria dell’amministrazione precedente. Il consigliere Pasqualino Ruberto parla di “previsioni di entrate mai realizzate, milioni di euro in attivo e passivo per incapacità politica e gestionale”. "Stiamo bruciando il futuro di una generazione per i prossimi 30 anni - ha ribadito intervenendo il leader di “Sovranità” Mimmo Gianturco - o si fa una programmazione seria o si sta perdendo solo tempo", esprimendo parere negativo. I consiglieri Piccioni e Zaffina invece accusano la maggioranza di aver fatto riferimento più ad un aspetto politico che tecnico sulla gestione dell’ente, attribuendo le colpe esclusivamente all’amministrazione Speranza, senza tener conto dell’assenza in aula dei revisori dei conti e delle norme che in merito sono cambiate non solo per Lamezia, ma per tutti i comuni d’Italia. Concordi sulla situazione finanziaria drammatica dell’ente, i consiglieri di maggioranza. Il capogruppo FI, Salvatore De Biase, dichiara però di aver votato favorevolmente in commissione perché "ogni condizione in campo per salvare la città dal dissesto va sfruttata". Anche i consiglieri Cristiano, Chirumbolo e Caruso, esprimono parere positivo, dando appoggio a sindaco e giunta per la ricostruzione finanziaria del comune. “L’amministrazione in carica sta cercando di praticare quel rigore mancato in questi anni - ha aggiunto il leader di Lamezia Unita, Luigi Muraca - e lo sta facendo nelle piccole e nelle grandi cose". Il gruppo Udc, con a capo il consigliere Giancarlo Nicotera, dichiara invece astensione, tacciando l’amministrazione di scarso coinvolgimento e tempi ristretti di discussione.

La proposta passa con 14 voti favorevoli, 6 contrari (Gianturco, Zaffina, Piccioni, Ruberto, Tropea, Villella), 3 astenuti (Paladino, Nicotera, Di Spena) e 2 assenti (Ruberto, Sonni).

Si tratta il successivo ordine del giorno, ossia la mozione presentata da alcuni consiglieri per dare solidarietà agli insegnanti sull'approvazione della nuova riforma della scuola. “Siamo a favore di una riforma lungimirante e condivisa, affinché gli insegnati vengano ascoltati e valorizzati” si legge nella proposta che ha come primo firmatario Giancarlo Nicotera. La mozione viene votata con l’unanimità del consiglio.

 

Alessandra Renda

 

 consiglio-comun-18-sett-2.jpg

consiglio-comun-18-sett-3.jpg

consiglio-comun-18-sett-4.jpg

consiglio-comun-18-sett-5.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.