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Lamezia Terme – Un incontro pubblico a dieci giorni dal voto, con intenti d’analisi, ascolto e condivisione, quello organizzato dal Pd presso la sede Primerano, che ha visto presenti fra gli altri Maria Carmela Lanzetta, Sebastiano Barbanti, Annamaria Cardamone, Tonino Scalzo, Ernesto Alecci, Pino Zaffina, Giulia Veltri e Aquila Villella.

Introdotti dai segretari di circolo Antonio Gatto e Andrea Cerra, i vari interventi hanno cercato di focalizzare le motivazioni fondamentali della sconfitta elettorale e le possibilità per il futuro, in un clima colloquiale e tenendo in conto le opinioni dei cittadini presenti.

Il quadro scaturito è stato quello di un partito in fase di ricostruzione che “accetta di stare all’opposizione perché è questo il ruolo che gli è stato assegnato dagli elettori”, citando le parole condivise di Zaffina, che riferendosi alla dirigenza del partito dice però anche: “noi rappresentiamo la casta, e la gente non vuole più votare la casta”.

Scalzo sposta l’accento sulla “voglia di cambiare degli Italiani” determinata da “rabbia e insoddisfazione venute fuori durante il passaggio elettorale”. È una voglia di cambiare che sembra prescindere anche da dati oggettivi - come il lieve aumento del Pil – forse dovuta, secondo Gatto e Alecci, a imperdonabili “errori di comunicazione”, sia a livello nazionale che locale.

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Molto ponderatamente, la Lanzetta parla invece di “scollamento e rottura fra chi organizza la vita del partito e i cittadini” sottolineando la necessità di stare sul territorio e di “non aver paura di toccare i temi scomodi, come sanità e giustizia sociale, mettendo al centro i problemi degli ultimi”. La Lanzetta esprime inoltre il desiderio che il Pd possa essere guidato a livello regionale da una donna, spingendosi poi in sede colloquiale a fare il nome della Cardamone.

Dalla Veltri e da Barbanti viene l’invito a non intrattenersi troppo in analisi post elettorali “elaborando il lutto”, ma a concentrarsi sul futuro, pensando anche alle prossime comunali.

“Io penso non abbiano vinto Grillo o Salvini, ma semplicemente la speranza degli Italiani – conclude Aquila Villella -, quella di tanta gente che non si ritrova più in questo sistema politico e che vorrebbe dargli una scossa perché è stanca. I 5stelle hanno conquistato spazi che il Pd ha lasciato vuoti, per riprenderli occorre riappropriarsi dei temi propri della sinistra: il lavoro, la sanità, la giustizia sociale. Solo così potremo ricostruire”.

Giulia De Sensi

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