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Cantina-Sociale_Sav_Ok_ccd48.jpgL'ex cantina sociale ora abbattuta

Lamezia Terme – “Il dibattito che si sta aprendo sulla cantina sociale di Sambiase, al di là della legittimità del permesso di costruire, merita comunque dei chiarimenti”. Ad affermarlo è l’ingegnere Pasquale Materazzo che espone una serie di punti di approfondimento: “La storia parte dall’amministrazione Speranza ed è stata chiusa dall’amministrazione Mascaro, come tante altre cose, esempio lampante è il Psc, due amministrazioni in totale sintonia, continuità e sussidiarietà, evidentemente hanno lo stesso mentore. Il primo problema da chiarire, atteso che il recupero sociale della cantina era il progetto di punta del protocollo Sara, come mai invece di essere l’ultimo a cui rinunciare è salito al primo posto, e bisogna sapere perché, chi lo ha deciso”.

“Francamente – afferma Materazzo - preso atto che l’edificio è a due piani, uno interrato destinato a industria e l’atro al piano terra destinato grande superficie di vendita commerciale, vedere i lavoratori messi sotto terra non mi piace e mi pongo il problema di come sia piaciuto al sindaco. Adesso che i lavori sono incominciati, finalmente sapremo chi è il vero acquirente della Cantina Sociale, e chi gestirà la parte commerciale e chi gestirà la parte industriale. A tal proposito sarebbe utile capire nella parte industriale cosa si produrrà e chi lo produrrà. Certamente la parte industriale non potrà essere ridotta a deposito del supermercato. Un’ultima osservazione che voglio evidenziare: Sambiase ha sempre avuto personaggi politici che sono stati protagonisti quando si è fatto qualcosa che interessasse quel territorio, oggi tutti tacciono, non solo oggi ma tutto quel periodo in cui sono state fatte scelte prodromiche a ciò che oggi si è verificato: la Cantina Sociale è stata demolita”.

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