
Lamezia Terme - Ancora disservizi idrici in città. Sulla questione intervengono da Italexit con Paragone che, in una nota, ricordano: "era il 30 settembre, quando centinaia di genitori, dell'Istituto Fiorentino di Sambiase, furono avvisati che i loro figli fossero usciti anticipatamente da scuola per mancanza di acqua, sempre nella stessa giornata il Preside e gli organi competenti del Comune disponevano la chiusura degli stessi plessi, anche per la giornata del primo ottobre, in quanto non riuscivano a garantire la presenza d'acqua in virtù delle famose rotture presso acquedotto Sambuco. Il 3 novembre poco più di un mese dopo, venivano allertati i genitori, nuova mancanza d'acqua,veniva quindi disposta l'uscita anticipata".
In merito alla giornata odierna, spiegano: "oltre che al "puntuale" disservizio causato della mancanza di acqua, insiste anche un'altra problematica, che certifica la totale disorganizzazione anche dell'Amministrazione Comunale. Alle ore 8:15 i bambini entrano a scuola, ore 8:40 viene emessa una disposizione di uscita anticipata dei bambini a causa della mancanza d'acqua, che insisteva già da ieri. Una situazione paradossale, che perdura da troppo tempo, insostenibile per genitori e bambini. Nelle prossime ore inizieremo una petizione popolare, siamo veramente stanchi. Di qui la nostra proposta che anticipiamo pubblicamente e che nelle prossime formalizzeremo all'Amministrazione Comunale, al Sindaco, all'Assessore al ramo ovvero: dotare i plessi interessati, di cisterne d'acqua. Nell'era Covid, i nostri figli hanno sacrificato, socializzazione e inclusione per rispettare le regole di distanziamento, ed è un vero paradosso non garantire le basilari norme di igiene che sono importantissime già in tempi normali, figuriamoci oggi. Ci auguriamo che s'intervenga tempestivamente, per risolvere tale problematica, ci aspettiamo delle risposte concrete!", conclude Natasha Visciglia del coordinamento cittadino Italexit con Paragone".
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