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Lamezia Terme - Sorpresa nella seduta odierna del Consiglio comunale. La stessa, infatti, è "saltata" per mancanza di numero legale. Non era mai accaduto fino ad oggi durate le consiliature guidate dall'Amministrazione Mascaro. Alla prima conta, i consiglieri presenti erano 11, gli assenti 14. Dopo oltre un'ora, nella seconda conta, si è ripresentata identica situazione. E così, il presidente dell'Assemblea, Giancarlo Nicotera non poteva non prendere atto della situazione creatasi e sciogliere la seduta, motivando l’assenza dei consiglieri della maggioranza per diverse cause di natura personale. La minoranza non ha però esitato a stigmatizzare l'accaduto evidenziando "che la maggioranza sapeva già delle assenze. Ed è grave che sapendo che si doveva discutere delle linee programmatiche non si siano presentati". Nella maggioranza è pesata l'assenza dei consiglieri Saladini, Saullo, Pulice e Lorena. Minoranza rimasta fuori dall'Aula. Ovvero, 9 consiglieri su 10 dell'opposizione che di fatto hanno pesato sul rinvio della riunione Subito dopo, la minoranza ha tenuto una conferenza stampa.

Gli strali della minoranza: "Ormai è scollatura nella maggioranza che sostiene Mascaro"

E nella conferenza stampa seguita alla mancata riunione del Consiglio comunale, si sono alternati i consiglieri di minoranza che hanno tutti lanciato strali verso la maggioranza accusata “di non essere compatta in un momento importante in cui si doveva discutere, tra l’altro, delle Linee programmatiche e della Sacal”. Rosario Piccioni di "Lamezia bene comune" ha messo in risalto il fatto "che non si trattava di un Consiglio comunale qualsiasi. Si dovevano discutere le Linee programmatiche da presentare entro 90 giorni dall'insediamento del sindaco e soprattutto c'era la questione Sacal. C'erano i sindacati dei lavoratori della Sacal che esprimevano disagio e verso i quali va la nostra solidarietà. Questo Consiglio doveva tenersi il 28 marzo ma su richiesta della maggioranza è stato anticipato ad oggi. Al di là delle giustificazioni sulle assenze dei consiglieri che sostengono Mascaro, è evidente che ci sono delle fibrillazioni nella maggioranza, soprattutto in alcuni gruppi". E tutto questo, ha aggiunto Piccioni, "mentre in città c'è malessere e una cattiva considerazione della guida amministrativa. La maggioranza non c'è. Si nota chiaramente uno sfilacciamento nella maggioranza, da una parte la Giunta e dall'altra i consiglieri della maggioranza e questo si nota anche nelle Commissioni. Chiederemo - ha concluso Piccioni nel suo intervento - la convocazione della Conferenza dei capigruppo per fissare da subito il prossino Consiglio anche già lunedì".

Quindi, l'intervento di Ruggero Pegna dell'Udc che si è detto "sofferente per la decisione assunta di abbondonare l'Aula, ma è stata una decisione inevitabile vista la situazione che si è creata. Mi sono unito perché era un dato da sottolineare, c'è un problema in seno alla maggioranza e spero che si sia trattato di un episodio che si è chiuso questa mattina. La nostra decisione è stata assunta per far notare qualcosa che non può più andare avanti. Deve prevale una concezione utile per la città. Lamezia non può più stagnare. Queste situazioni politiche all'interno della maggioranza non favoriscono la soluzione dei problemi che vive la città. Noi vogliamo dare il contributo come minoranza per il bene della comunità".

Aquila Villella del Pd ha rimarcato le assenze in una "giornata importante. Assenze - ha detto - che non sono casuali ma sono frutto di dissensi interni ai gruppi consiliari, e non deve essere la minoranza a far svolgere i lavori del Consiglio comunale. Questa amministrazione non riesce a fare neanche le cose più basilari, nascondendosi dietro la mancanza di personale quando è l’assenza programmatica a mancare. Oggi il sindaco presentava le Linee programmatiche, e presentarsi senza maggioranza non è stato un bel segnale, non è responsabilità della minoranza se il Consiglio non si è tenuto. C'è discrepanza nei gruppi stessi della maggioranza. Tra l'altro - ha fatto notare la consigliera del Pd - non c'era nemmeno una seconda convocazione. Per questo oggi bisogna dare un segnale perché c'è molto malessere in città".

Per Mimmo Gianturco di Fratelli d'Italia, "la decisione di non entrare in Aula è stata condivisa da tutta la minoranza. Diciamo che c'è un problema amministrativo che si palesa attraverso la mancanza dei consiglieri della maggioranza se oggi non si è potuto discutere delle Linee programmatiche. Della Sacal stiamo discutendo da diverso tempo, io già dal mese di novembre avevo sollecitato la discussione in Consiglio attraverso l'articolo 25. E tra l'altro, la relazione sulla Sacal della Milone a noi è arrivata due giorni fa, mentre ogni sei mesi ci dovrebbero essere le relazioni delle Partecipate". Per quanto riguarda "le assenze nella maggioranza - ha concluso Gianturco - esse si vedono anche nelle Commissioni".

Lucia Cittadino di Nuova Era ha sottolineato che "l'obiettivo della minoranza è quello di contribuire perché le cose vadano avanti. Però ormai la situazione era alla deriva. C'è un corto circuito istituzionale, sia sul piano della Giunta, sia per quanto riguarda i consiglieri che dovrebbero sostenere la maggioranza anche nelle Commissioni dove si verifica l'assenza dei componenti della stessa maggioranza. Emergono delle palesi contraddizioni. Abbiamo in Consiglio comunale dei consiglieri che sono stati eletti nelle liste civiche a sostegno di Mascaro, ma alle Provinciali e regionali si sono candidati in partiti politici che sono all’opposizione in Consiglio”.

Altro esponente della minoranza a prendere la parola, Pietro Gallo di Fratelli d'Italia. "Oggi era una seduta importante, la nostra presa di distanza non significa che siamo lontani dai problemi della città. Lamezia deve invertire la rotta, deve pensare ad approvare il Psc, il Comune poi è assente rispetto al Pnrr. Oggi abbiamo dato un segnale e speriamo che la maggioranza si ricompatti. Noi faremo la nostra parte". Anche Matteo Folino, Forza Italia ha messo in rialto "lo scollamento tra amministrazione comunale e Consiglio. Forza Italia c'è. In Consiglio siamo presenti per dare il nostro contributo. Ma assistiamo a molta confusione generata da Mascaro. Non si può continuare così perché la città deve avere stabilità". Infine, l'intervento di Rosy Rubino, sempre di Fratelli d'Italia. "Esiste un evidente scollamento tra Giunta e consiglieri della maggioranza. E io lo avevo già detto e oggi è arrivata la conferma che avevo ragione".

A.C.

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