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Lamezia Terme – “Siamo qui per sgombrare il campo da alcuni dubbi, innanzitutto che non c’è nessun tipo di dissesto, porteremo nel 2016 il bilancio in pareggio, con un utile dal 2017”. Il presidente della Sacal Massimo Colosimo si confronta con i consiglieri e con i sindacati all’interno del consiglio comunale fissato ad hoc in merito al bilancio semestrale e alle problematiche legate alla società di gestione dello scalo aeroportuale lametino, inserito tra i 12 scali strategici a livello nazionale. Presenti anche il direttore generale della società Pierluigi Mancuso e la dirigente dell’area legale e del personale, Ester Michienzi. A relazionare su quanto portato avanti dalla sua nomina, il rappresentante in Cda di Emanuele Ionà per il comune di Lamezia, maggior azionista all’interno della società.

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Relazione di sei mesi d'attività e obiettivi futuri quelli rimarcati da Ionà, che si è principalmente soffermato sull’aumento di capitale e gli aspetti legati alla nuova aerostazione, oltre che alle problematiche sulla cessione del ramo d’azienda, che ha fatto infuocare negli ultimi mesi, lavoratori e sindacati. “Nell’ultimo quadriennio l’aeroporto ha registrato importanti tassi di crescita dei volumi in termini di traffico passeggeri – precisa Ionà nella relazione. Il traffico si è confermato stabilmente superiore ai 2 milioni di passeggeri con un incremento del 5% a partire dal 2012”. Nei prossimi 4 anni, la Sacal concentrerà la sua attenzione sulla gestione aeroportuale nelle sue componenti principali: Aviation, non aviation e infrastrutture. Con la realizzazione della nuova aerostazione passeggeri, dagli attuali 1050 mq, l’area riservata alle attività commerciali avrà una superficie di circa 3700 mq di cui 2300 destinati al Food e i restanti al no food con un costo totale dell’investimento euro 50.600.000”.

Sulla costituzione della nuova handling, si sono espressi poi i vari rappresentanti dei sindacati:Benanti per l’Usb, Avenoso per CGIL, Andricciola per UGL e Cassala per Uil. Una manovra, quella della costituzione della nuova handling, che per quanto imposta dalla legge perché superati i due milioni e mezzo di passeggeri allo scalo, ancora non riesce a tranquillizzare lavoratori e sindacati, che chiedono a gran voce che tutta la vicenda legata alla cessione del ramo d’azienda sia valutata con più attenzione e si garantisca in toto la continuità lavorativa dei dipendenti. Sulle problematiche Sacal, hanno poi relazionato invece anche i consiglieri di maggioranza e opposizione, alle cui domande ha risposto il presidente della Sacal Massimo Colosimo: “La società di handling è una realtà importante – precisa Colosimo - un percorso difficile, ma che potrà dare nei prossimi quattro anni, anche alla luce del piano industriale, grandi soddisfazioni.” Diversi gli aspetti messi sul piatto dai consiglieri: la costituzione della nuova Sacal Gh, la donazione modale per l’aumento di capitale, il collegamento tra stazione e aeroporto, la mancata copertura di finanziamenti da parte degli enti locali come la Regione e la tutela dei dipendenti anche alla luce delle ultime proteste. A Tal proposito Colosimo precisa: "Sono state dette tante inesattezze sullo sciopero dai sindacati, sto valutando querela per diffamazione a mezzo stampa” , mentre sull’avviso di garanzia ricevuto dopo l’ultima indagine giudiziaria che ha coinvolto i vertici Sacal ha chiarito: “Mi spiace quando si fa ancora accenno all’avviso di garanzia, ritengo che sulla cosa non si debba più speculare,  ne riparleremo qualora dovessi essere rinviato a giudizio, in tal caso mi dimetterei dalla carica”.

A chiarire tutti i punti per quanto compete al Comune, il sindaco Paolo Mascaro. “Con la Sacal il vento è finalmente cambiato – ha precisato il primo cittadino – per tanti anni il Comune è stato assente dai Cda, cosa che non è mai accaduta con Ionà. Dico grazie al management Sacal e alle forze sindacali per essersi espresse con interventi costruttivi nonostante la diversità di vedute, ciò dimostra che vi è forte unità di intenti quando la malapolitica si mette da parte”. Mascaro, oltre ad aver ripercorso la questione delle donazioni modali, ha ribadito inoltre la necessità di costituzione della nuova handling normativamente imposta, che ha definito “un obbligo e un’opportunità imprenditoriale”, evidenziando il suo secco no alla gestione unica aeroportuale, soprattutto dopo la vicenda Sogas: “La Regione deve riconoscere il ruolo fondamentale che ha il nostro aeroporto, siamo stanchi di prenderci eventuali fardelli di altri, ci vogliono calare il pacco”.

Alessandra Renda

 

 

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