
Lamezia Terme – Il Circolo lametino di Sel interviene sulla situazione della Lamezia Multiservizi, tenendo a sottolineare, con una serie di motivazioni, il perché non considerino la società sull’orlo del fallimento, rimarcando che si tratta “sin dalla sua istituzione, un modello aziendale innovativo nel contesto calabrese, capace di coniugare logiche manageriali di gestione della società con la salvaguardia prioritaria degli interessi e dei servizi pubblici destinati alla collettività”. Nonostante le difficoltà finanziarie degli ultimi anni, “la Lamezia Multiservizi – scrive il circolo lametino di Sel - ha continuato a svolgere la sua attività a servizio della città e del comprensorio, senza ricorrere ad alcuna ristrutturazione aziendale o a riduzioni degli stipendi dei tanti collaboratori. Stiamo parlando – specificano - di una realtà aziendale che annovera 241 dipendenti tutti inquadrati secondo i relativi contratti nazionali di categoria” anche se, proprio i lavoratori dell’azienda hanno dichiarato, dopo l’assemblea, lo stato di agitazione per i mancati pagamenti degli stipendi.
Sel Lamezia spiega così, in sei punti, le motivazioni per spiegare il perché la Multiservizi, secondo loro, non è sull’orlo del fallimento “né sussistono – specificano - le condizioni per una svalutazione della società, come si è fatto intendere nelle scorse settimane con dichiarazioni pubbliche fuorvianti”.
“Grazie all’atto di regolazione del debito, - scrive Sel - sottoscritto tra la Multiservizi e la Sorical nel mese di ottobre 2014, la Lamezia Multiservizi ha ottenuto una riduzione di 2milioni 734mila 100 euro a valere sul debito, di cui 1milione e 400mila euro sul debito maturato a tutto il secondo trimestre 2014 e per tutta la durata del piano di dilazione una ulteriore riduzione per complessivi 1 milione 334mila 100 euro”.
“ Nel 2014 – proseguono - il consiglio comunale ha affidato alla Lamezia Multiservizi la gestione del servizio di riscossione della TARI. Il Comune, trattenendo per sé gli incassi della Tari, ad oggi fa venir meno una notevole quantità di risorse che spetterebbero alla Multiservizi in virtù della ratio stessa della tariffa, introdotta con la legge di stabilità 2014, per coprire tutti i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti”. “Non tutti i crediti nei confronti dei cittadini maturati dalla Lamezia Multiservizi prima del 2010 sono inesigibili, come prospettato dal Presidente Costanzo nella relazione comunicata nei giorni scorsi. E’ bene ricordare che la certificazione di inesigibilità dei crediti – proseguono - passa attraverso una serie di accertamenti fatti dagli uffici secondo determinate regole: tutti sanno che, laddove le diffide siano state inviate nei termini stabiliti, i crediti non possono considerarsi prescritti. Così come è dimostrato che gli uffici stanno ancora riscuotendo crediti risalenti a prima del 2010. Del resto – proseguono - la precedente gestione aveva affrontato la questione dei crediti inesigibili, prevedendo un’apposita posta di bilancio di circa 1milione e 800 mila euro. Alla luce di tale situazione, - sottolineano - la svalutazione milionaria dei crediti prospettata dall’attuale gestione della società è improponibile e va necessariamente rivista”.
“Negli anni scorsi il Comune ha affidato alla Multiservizi il servizio di manutenzione delle strade per un importo di 350mila euro annuali, a cui la società aveva aggiunto la richiesta di 1milione e 800 mila euro come copertura assicurativa. Questa quota assicurativa – continuano - non è mai stata trasferita dal Comune alla società, che nel 2013 si è vista costretta a restituire il servizio. Oggi il Comune vuole addossare alla Lamezia Multiservizi quasi 700mila euro per contenziosi legati a un servizio che la società non gestisce più da diverso tempo”. “Incomprensibile – aggiungono - la scelta dell'amministrazione comunale di tagliare di 400 mila euro in corso di esercizio 2015 il contratto di servizio relativo al trasporto scolastico. Una scelta inappropriata ed esclusivamente “contabile” che non produrrà alcun beneficio per il bilancio del Comune dell'anno 2015, trattandosi appunto di una scelta effettuata in corso di esercizio, e inciderà negativamente sull'attività svolta della Multiservizi che va incontro a due ipotesi possibili: ridurre la qualità e la quantità dei servizi per studenti e persone disabili e licenziare il personale in esubero”.
Infine, secondo il circolo lametino di Sel “Il finanziamento regionale di 2 milioni e mezzo di euro per l’incremento della raccolta differenziata rappresenta un’occasione importantissima per migliorare la situazione finanziaria della Multiservizi. Attraverso la realizzazione dei nuovi impianti con contributo a fondo perduto, si potrà accrescere il valore patrimoniale della società. Disponendo di mezzi propri per la gestione della raccolta differenziata, la Multiservizi potrà limitare il ricorso a società private esterne per l’espletamento del servizio. Tutto ciò contribuirà in maniera significativa al risanamento del bilancio della società e a far proseguire il percorso virtuoso intrapreso negli anni scorsi con la raccolta “porta a porta” in varie zone della città, nell’ottica di una strategia “rifiuti 0” già avviata in molte città italiane”.
Sono questi gli elementi che smentirebbero, così, il fallimento della Multiservizi come, invece, viene sostenuto. “Prospettare un fallimento della società, - scrive Sel - significherebbe privare l’azienda lametina di questa possibilità; opportunità che dunque ricadrà su un’altra società partecipata di qualche altro Comune”. Impensabile, poi, secondo il circolo Sel Lamezia, pensare di affidare la gestione a privati, un’ipotesi che non convince assolutamente il partito di Sinistra Ecologia e Libertà.
“Vogliamo vederci chiaro – scrivono - su quelle che sono le reali intenzioni dell’attuale governance. Non vorremmo che questa sorta di “terrorismo psicologico” praticato da più parti, fosse funzionale a far passare come il male minore o come inevitabile, la privatizzazione di alcuni servizi o addirittura dell’intera società. Questo significherebbe snaturare un progetto aziendale nato quasi 20 anni fa per garantire trasparenza, correttezza e qualità nella gestione dei servizi pubblici sul nostro territorio.
Nel momento in cui dovesse venir meno questa mission della Lamezia Multiservizi e dovessero prevalere le logiche del mero profitto, a pagarne le conseguenze saranno i lavoratori e i cittadini di Lamezia e del comprensorio”.
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