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Scaramuzzino-labor.jpgLamezia Terme - Anche il movimento Labor di Lamezia sarà presente alla manifestazione di protesta che si terrà sabato prossimo, dopo l’annuncio della soppressione di reparti all’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, “una  manifestazione sostenuta in maniera forte e convinta dal nostro consigliere comunale e presidente provinciale del movimento Labor, Pasqualino Ruberto”, dichiara il portavoce Labor Pasquale Scaramuzzino che invita “tutti i cittadini a far sentire la loro voce di fronte allo scempio del territorio che in un modo o nell’altro viene da tempo costantemente perpetuato da chi vorrebbe che il nostro diventi un territorio emarginato; non è più possibile accettare passivamente tutto questo e  non si può più fare silenzio  quando il bene comune è in pericolo. La città vive un momento particolare, un momento triste in cui a qualcuno viene in mente di togliere ossigeno a dei servizi importanti ed essenziali per i cittadini di un territorio che comprende non solo la città di Lamezia Terme, ma tutto un comprensorio con un volume di utenza particolarmente significativo: 27 Comuni, 143801 abitanti e 837 Kmq di superfice”.

“Difendiamo la nostra dignità - ribadiscono da Labor - difendiamola  di fronte ad ogni tentativo di usurpazione dei diritti che ci  spettano; difendiamo anzitutto il primario diritto alla salute. Non possiamo tollerare che il nostro ospedale, ultimo baluardo a difesa della nostra salute in un’area così grande ed economicamente in ginocchio debba subire continui tagli e ridimensionamenti, costringendo ammalati, anziani e bambini ad estenuanti viaggi”. “Noi del movimento Labor - concludono - siamo per la difesa e la valorizzazione del nostro territorio e faremo tutte  battaglie democratiche e civili possibili a favore di esso; prendiamo a cuore i problemi comuni, difendiamo il diritto ad abitare il nostro territorio”.

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