
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che la segreteria territoriale Cisl e Cgil ha inviato ai parlamentari calabresi, al Presidente della Giunta regionale della Calabria ed al Sindaco di Lamezia Terme in merito alla vertenza Lsu/Lpu.
“Le prese di posizione politica e sindacale degli ultimi giorni, riguardanti le vicende degli LSU/LPU, impongono anche alla CGIL e CISL di esprimere la propria opinione e soprattutto la grande preoccupazione scaturente dall'episodio aberrante dei 10 lavoratori del Comune di Lamezia Terme, che pur vincitori di concorso, sono stati caducati dopo 15 giorni di lavoro, a seguito di una comunicazione del Ministero degli Interni, alla quale è seguita la immediata risposta della Giunta Speranza, per il loro licenziamento, e sulla recentissima vicenda degli LSU/LPU i cui contratti sono stati revocati, per via del mancato rispetto dei tempi medi, problema presente in molti Enti Pubblici Calabresi e Nazionali, determinato dai notevoli ritardi e tagli con cui il Governo centrale invia i trasferimenti e alla carente riscossione dei tributi locali, conseguenti soprattutto ai fenomeni di povertà presenti nella nostra regione. Ma andiamo per ordine:
VICENDA 10 VINCITORI DI CONCORSO CADUCATI:
I lavoratori di cui sopra, sostennero un concorso pubblico per soli esami nell’anno 2012 a seguito dell'emanazione del Bando pubblico, correttamente autorizzato dal Ministero per le assunzioni, che prevedeva l’apertura delle graduatorie per la durata di anni 3. A seguito della definizione delle procedure concorsuali, sono stati assunti i primi lavoratori inseriti in graduatoria, a seguito dei numerosi pensionamenti avvenuti, c’è stato un ulteriore scorrimento, poi un terzo scorrimento di graduatoria alla fine del 2013. Come ogni anno, tutti Comuni sulla base dei pensionamenti avvenuti predispongono il piano di fabbisogno del personale quale allegato al bilancio. Nel 2013, a seguito di ulteriori pensionamenti di personale dell'Ente, è stato programmato un ulteriore scorrimento di graduatoria. Dal mese di luglio 2013, le lentezze burocratiche, la perenne instabilità del governo Speranza, le diatribe con i Revisori dei Conti, nonostante ci fossero tutte le possibilità assunzionali, di fatto le chiamate non sono avvenute accumulando ritardi su ritardi.
Con inizio d’anno 2014, il problema del fantomatico dissesto, poi scongiurato dalla sentenza della Corte Centrale dei Conti di Roma, ha fatto dilungare ancora i tempi per lo scorrimento delle graduatorie e l’assunzione degli altri vincitori di concorso. Come CGIL e CISL, abbiamo sempre caldeggiato e sollecitato la copertura dei posti che la legge consentiva di coprire, con l’assunzione dei lavoratori in graduatoria, ritenendo il percorso un atto percorribile, un fatto di politica sindacale da promuovere e sollecitare per la definizione, trattandosi di tourn over 2013, da retribuire con somme 2013,che non avrebbe tolto nulla ai lavoratori delle aree vaste, oltre a dare il giusto riconoscimento a vincitori di concorso aventi diritto. Ci siamo trovati di fronte ad ostacoli a volte condivisibili a volte sembrati creati ad arte, per fare slittare i tempi senza motivo, sebbene come CGIL e CISL abbiamo cercato di stringere i tempi per la concretizzazione del processo, entro il 31 dicembre 2014, anche perché a quella data erano state già espletate tutte le singole determine di assunzione, ma non firmati i contratti, perchè già si paventavano norme governative che avrebbero potuto ostacolare le assunzioni. Poi la finanziaria del 2015, poi il problema delle aree vaste, nonostante il Comune di Lamezia Terme, fosse sottodimensionato di oltre 100 unità di vari profili, ha contribuito a creare ulteriore confusione, a dare spazio a speculazioni gratuite e a congetture scorrette, dal punto di vista umano e professionale, quasi come se dare un posto di lavoro a vincitori di concorso ( ribadiamo trattasi idonei equiparati a vincitori, ) fosse un delitto.
In questo clima di storie e pettegolezzi, di teorie normative personali, in cui ognuno si sentiva avvocato del lavoro, esce fuori la teoria paradossale, di una parte della dirigenza comunale che anche di fronte a sentenze della Corte di Cassazione, di Corte d’Appello, di varie Corti dei Conti di altre città d'Italia, che chiaramente delineavano la conformità dell’iter che si stava perseguendo per situazioni simili, hanno preferito mettere la testa nella sabbia e tirato fuori perplessità di ogni genere che hanno fatto dilungare ancora la tempistica delle chiamate. Il tutto aggravato dall’atteggiamento del Sindaco Speranza che anzicchè dare direttive e termini precisi, non ha esitato a far dilungare i tempi di assunzione fino al 9 marzo 2015, con decorrenza dal 16 marzo richiedendo l’autorizzazione per le assunzioni solo a cosa fatta. Dopo 15 giorni, i lavoratori che nel frattempo si erano dimessi da qualsiasi altro tipo di attività prestata si sono trovati sulla strada... . Inizia la loro giusta lotta davanti al Giudice del Lavoro del Tribunale di Lamezia Terme, il quale nel mese di ottobre da regione ai lavoratori su tutte gli interrogativi posti a loro sfavore dagli avvocati del Comune i quali, anzicchè difendere il Comune per la scelta fatta, hanno pensato che era meglio remare contro... . Il Giudice del Lavoro comunque rigetta il ricorso per il mancato rispetto del pagamento delle fatture alle imprese da avvenire secondo la Circolare del Governo centrale del mese di gennaio 2015 entro il termine di 90 giorni (tempi medi). Ovviamente i difensori dei lavoratori si opporranno ancora nelle sedi giudiziarie a tale decisione cercando di fare valere i diritti dei loro assistiti la cui posizione è risalente all'anno 2013.
LSU/LPU
Per analogo motivo, mancato rispetto dei tempi medi, sono stati rinviati al bacino di provenienza i numerosi LSU/LPU dimezzando loro uno già misero stipendio e per i quali da giorni giustamente ci si sta battendo per il loro rientro.
RICHIESTE
Ai Parlamentari Calabresi CGIL e CISL chiedono impegnarsi perché la norma capestro sui "tempi medi" venga derogata per gli Lsu/Lpu e per i Vincitori di Concorsi Pubblici precedentemente svolti alla data di emanazione della Circolare Ministeriale sui tempi medi, e, sottolineando comunque, per correttezza, che il mancato rispetto dei tempi medi è derivante dai tagli dei finanziamenti ai Comuni e i ritardi con cui pervengono i trasferimenti quali cause principali del mancato pagamento dei tributi.
Al Governatore della Calabria chiedono di intervenire anche lui presso il Governo affinchè non sia da ostacolo per la definizione di processi occupazionali già avviati da tempo in una Calabria alla fame e che stenta a ripartire con grande fatica.
Al Sindaco del Comune di Lamezia Terme che certamente ha preso già visione della sentenza del Giudice del Lavoro, di congelare nel DUP i posti a cui i vincitori di concorso in stand bay sono in attesa di chiarire la vicenda e portarla a soluzione".
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