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Lamezia Terme - Un cittadino di Lamezia, il signor Sergio, ha scritto una lettera aperta al sindaco Speranza raccontando un episodio che l'ha visto indiretto protagonista e che è stato lo spunto per una riflessione sulla carenza di uomini e mezzi dei vigili del fuoco, contretti, come già evidenziato in precedenti articoli, a tutelare un territorio molto vasto come quello di Lamezia e di tutto il suo comprensorio con una sola squadra per turno. Nella lettera aperta, questo cittadino chiede al Sindaco di provvedere, per quanto nelle sue competenze, al potenziamento dei vigili del fuoco del distaccamento "Caronte" e chiedere, presso i ministeri competenti, maggiori rinforzi per quanto riguarda le pattuglie delle forze dell'ordine presenti quotidianamente sul territorio di Lamezia. Problemi atavici come quella di avere, nella terza città della Calabria per numero di abitanti e seconda città calabrese per estensione territoriale, portato ad avere una squadra per turno dei vigili del fuoco su tutto il territorio che arriva a comprendere oltre 120.000 abitanti. Una lettera, quella del signor Sergio, che nel suo raccontare la disavventura accorsagli nella serata di ieri, mette in luce i nodi della carenza di uomini e mezzi su un territorio molto vasto, al centro della Calabria, troppo spesso oggetto di scelte politiche sbagliate che hanno poi come conseguenze pratiche quello che il cittadino ci racconta qui di seguito.

"Carissimo Sindaco, chi ti scrive è un tuo grande sostenitore e lo fa anche a nome di altri cittadini che non nomino per evidente questione di privacy, comunque pronti a testimoniare di persona su quanto di gravissimo è accaduto la sera del 25 Agosto 2014 dalle ore 22.15, nella nostra Città in via Riccardo Lombardi n. 9 all’interno del Condominio “ALBA 12”, che ti ho già comunicato in diretta telefonica nella stessa serata scusandomi fin d’ora per l’ora un po’ tarda. Passo a raccontarti i fatti dell’accaduto: alle 22:15 del 25 Agosto 2014 stavo comodamente seduto sul divano di casa davanti al televisore, in compagnia di mia moglie e con la presenza in casa anche di mio figlio al piano superiore, quando un rumore fastidioso ci costringeva ad aprire  il portone di casa nostra e scoprire che la macchina del nostro vicino di casa stava andando a fuoco. Fuori dalla mia abitazione mi sono trovato subito in compagnia del proprietario dell’autovettura, sua sorella ed altri vicini di casa che erano accorsi sul luogo dell’accaduto. Ho immediatamente telefonato al 115 denunciando quello che stava succedendo, chiedendo loro un immediato intervento per scongiurare l’eventuale scoppio dell’automezzo, che certamente sarebbe stato veramente devastante sia per le abitazioni vicine che per le persone che vi abitano. Dopo un assurdo interrogatorio durato una lunga manciata di minuti(lo stesso trattamento è stato riservato ad altri due solerti cittadini che si sono preoccupati come me di avvisare i Vigili del Fuoco), mi si assicurava un immediato intervento sul posto oggetto di incendio.

Tutti coloro che sono stati presenti sul luogo si sono preoccupati di tentare di spegnere l’incendio con mezzi di fortuna, comprese bombole antincendio presenti nei vari garages delle nostre abitazioni. Tutto inutile perché l’incendio ormai aveva il predominio sulle nostre iniziative. Dopo circa mezzora dalla prima telefonata mi preoccupo di ritelefonare al 115 sollecitando l’intervento e ricevo di tutto punto dal teleoperatore una risposta alquanto seccata al mio sollecito, che mi attestava l’avvenuta partenza da Catanzaro di una autobotte con una squadra di intervento e con lo stesso tono ammonitore di tenere conto del tempo di arrivo. Ripeto per dovere di cronaca la frase riferitami dal teleoperatore: “lei lo sa o non lo sa che da Catanzaro per arrivare ci vogliono 40 minuti?”. Dallo stesso operatore siamo stati sollecitati di chiuderci in casa per evitare danni in caso di scoppio. Abbiamo dato immediatamente ospitalità al proprietario dell’autovettura ed alla sorella nella nostra abitazione mentre nello stesso momento arrivava la protezione civile della Malgrado Tutto con Raffaello Conte, che con mezzi poco appropriati e con la richiesta di un punto d’acqua con una pompa si sono preoccupati di arginare l’incendio. Cosa evidentemente inefficace tanto che si sonno susseguiti sia lo scoppio della seconda gomma anteriore, che lo scoppio della prima ruota posteriore dell’autovettura. Nello stesso tempo è arrivata una volante dei Carabinieri che a quanto pare era l’unica di servizio in tutta la città, che prendeva atto dell’accaduto rilevando anche l’identità del proprietario. Finalmente dopo circa una ora dall’accaduto verso le ore 23:15 è arrivata l’autobotte dei Vigli del Fuoco di Catanzaro, che tra le proteste verbali di tutti presenti hanno in soli dieci minuti circa spento l’incendio. E’ mia la telefonata alle ore 23:19 per avvisarti dello scampato pericolo. Da questo si evince che la presenza sul nostro territorio dei Vigili del Fuoco è una cosa necessaria per garantire la sicurezza dei cittadini, che non puo’ certamente dipendere da un comando posto nella città capoluogo, che non garantisce nei tempi dovuti eventuali interventi immediati e risolutivi di incidenti o fenomeni di incendi come quello capitato nel nostro condominio.

Questa è l’ennesima beffa ai danni di una città di 75.000 anime che viene di volta in volta depauperata dei principali ed essenziali servizi pubblici sostenuti dalle tasse che paghiamo puntualmente e profumatamente (Vedi ASP—Carcere ecc. ecc.). La mia vibrata protesta è finalizzata al fatto che episodi del genere non debbano piu’ accadere nella nostra Città, che deve pretendere di essere autonoma e sufficiente nei servizi che riguardano la sicurezza dei cittadini. Quindi ripristino delle postazione fissa dei Vigili del Fuoco con piu’ squadre di intervento per un territorio Lametino che è il piu’ vasto della Calabria e soprattutto un aumento delle volanti di Carabinieri e Polizia per il reale controllo del territorio. Spero che questa mia lettera dettata dall’amore che mi lega a questa città, che tu tanto degnamente rappresenti su tutto il territorio nazionale, dalla grande delusione per il gravissimo disservizio che ha messo in grave pericolo onestissimi cittadini; possa essere oggetto di discussione con tutti gli organi che si preoccupano della sicurezza dei cittadini(Prefettura-Polizia-Carabinieri ecc. ecc.) nella pretesa del ripristino di un dignitoso servizio a vantaggio dei cittadini della nostra amata Lamezia Terme. Certo di un tuo efficace  e spero risolutivo intervento presso gli organi preposti, al fine di riportare tali essenziali servizi a quella normalità che garantiscono la tranquillità della Città che rappresenti e dei suoi cittadini, colgo l’occasione per porgerti un affettuoso e doveroso saluto da parte mia e di tutti gli altri cittadini che hanno insieme a me condiviso questa negativa esperienza".

                        Sergio Servidone

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