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Lamezia Terme - L’associazione Politico-Culturale “Libera Voce” chiede che la manifestazione in programma sabato 19 marzo alle 10 davanti l’ingresso dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” contro lo smantellamento del nosocomio lametino, annunciata dal consigliere comunale Gianturco, sia organizzata e coordinata da un comitato “specifico, nuovo”. L'associazione ha partecipato anche alla raccolta firme che si è tenuta nei giorni scorsi all’area mercatale di Sambiase e oggi, al quartiere Sant'Eufemia davanti alla scuola e poi al mercato.

“Quello che si percepisce stando a contatto con i cittadini - sottolineano - è il fatto di voler partecipare attivamente senza, però, rischiare di essere ‘usati’ ancora una volta dalla politica locale”. Pertanto l’associazione dice “si ad una manifestazione ma che sia organizzata e coordinata da un comitato specifico, nuovo (la scelta a Voi). Un comitato ad hoc, magari presieduto dal primo cittadino di Lamezia, da un rappresentante di ogni paese limitrofo, di ogni partito, associazione, movimento, sigla sindacale. Con la partecipazione, inoltre, delle scuole, dei commercianti, dei dottori e degli infermieri. Una sì fatta manifestazione darebbe, probabilmente, la giusta scossa e, per la prima volta, un segnale forte di unità su una problematica che riguarda tutti i cittadini. Solo ciò potrebbe far capire che la situazione sta cambiando realmente, che si può essere di diverso colore politico, ma che la salute non ha colore. Un esempio per tutti quei cittadini che vogliono continuare ad avere fiducia e vogliono avvicinarsi alla politica. Se non si è compatti neanche in questa occasione chi ne uscirà con le ossa rotte sarà Lamezia Terme ed in generale tutto il comprensorio, in quanto la riorganizzazione della rete ospedaliera prevista da Scura stravolge radicalmente i servizi erogati dall’Ospedale”.

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