
Pubblichiamo una nota dell’assessore alle Politiche Sanitarie, Milena Liotta, riguardo le problematiche inerente la sanità nella città.
“Le problematiche della Sanità nella nostra città hanno assunto oramai proporzioni insostenibili. Si moltiplicano i sit-in di protesta, le assemblee sindacali e di comitati spontanei, le iniziative da parte dell’amministrazione comunale nelle persone del Sindaco e dell’Assessore al ramo Milena Liotta e degli operatori sanitari. Permangono da parte dell’Amministrazione Comunale le richieste al Commissario Pezzi di sospendere il DPGR n° 28 che priverebbe definitivamente il nostro ospedale del centro trasfusionale con tutte le conseguenze nefaste che ne deriverebbero e, di rinviare la commissione ispettiva per l’accreditamento presso i locali del Centro Trasfusionale i cui lavori di adeguamento sono quasi completati. Naturalmente, accanto alle emergenze del Centro Tin e del Centro Trasfusionale, non si possono sottacere le infinite criticità del nostro Nosocomio, in particolare, sono sprovvisti di Primari i seguenti reparti: Pronto Soccorso, Ortopedia, Rianimazione, Chirurgia, Dialisi, Ginecologia, Neonatologia; mancano i tecnici di laboratorio da anni ed i medici in Pronto soccorso, nel Centro Trasfusionale ed in Neonatologia, nonché personale infermieristico specializzato in alcuni reparti e questo solo per citare alcuni problemi. E’ evidente che la politica ha avuto enormi responsabilità e che pertanto, oggi sia più che mai necessaria una presa di coscienza ed una netta inversione di tendenza da parte di tutti ed in particolare del futuro Governo Regionale che tra i suoi principali ed immanenti compiti dovrà appunto affrontare il tema della Sanità. Nelle more in qualità di assessore alle Politiche Sanitarie mi corre però l’obbligo di evidenziare l’inopportunità di alcuni provvedimenti da parte della Direzione Generale del nostro ospedale la quale ha proceduto a predisporre un avviso ex art. 18 per la dirigenza medica, lo spostamento di infermieri dalle unità operative turniste h24 ad ambulatori in servizi ed all’assegnazione ad alcuni capo-sala di funzioni di referenti o coordinatori di altre Unità Operative. Sorge spontanea la domanda: si può approfittare di endemiche difficoltà per fare operazioni squisitamente elettoralistiche? La politica richiede coerenza ed un sforzo di credibilità che i nostri concittadini non sono più disponibili a riconoscerci se non ci facciamo portatori di interessi collettivi e del tanto sospirato bene comune con atti conseguenziali. Ritengo pertanto, sia utile da parte della Direzione Generale sospendere tali avvisi, spostamenti ed assegnazioni che non sono affatto propedeutici ad alcun progetto di rivisitazione complessivo e di rilancio del nostro ospedale, come sarebbe auspicabile, ma che come tali valgano solo a perpetrare quella politica tanto vetusta e sempre più fortemente avversata dai cittadini tutti a da chi rivendica il ruolo della politica come servizio alla collettività”.
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