Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota del Meetup 5 Stelle Lamezia Terme sulla situazione politica in città dopo le dimissioni del vicesindaco e dell’assessore al Bilancio.
“Un comune senza ‘Speranza’ era quello che i lametini si erano augurati, un’amministrazione che ripulisse le malefatte di dieci anni di SEL/PD, appoggiati dall’opposizione, e ora troviamo un centro destra che si allea proprio con chi ha distrutto una città. Siamo al paradosso dell'insopportabile, il sindaco Mascaro perde i suoi pezzi migliori per prostrarsi proprio a quella sinistra che ha distrutto Lamezia. É come dire che ti rubano in casa e poi, scoperto il ladro, lo inviti a spartire con te il pranzo di Natale. Ma Lamezia é allo stremo economicamente ed organizzativamente, con colpevoli del disastro economico ancora al proprio posto, con una Multiservizi che si é tenuta i servizi redditività e ha lasciato al Comune la manutenzione strade e verde dove non si incassa niente, oltre i sinistri di responsabilità civile lasciati a carico contabile del comune. Per non parlare poi del PSC che realizzerà in pieno quel disegno nefasto che ha abortito la precedente amministrazione. 14 milioni di acqua non pagati con una delibera che prevedeva un piano di rientro in 10 anni e con l'obbligo della banca di pagare annualmente".
"Due annualità pagate e poi tutto si interrompe senza lamentele della regione ma evidentemente con qualche stop venuto dal Comune sulla banca; pareri di regolarità tecnica e contabile in calce alle più improbabili delibere, ma come é possibile tutto ciò? cosa c'è sotto e chi c'è sotto? Strano modo di amare la città, quello del sindaco Mascaro: nessuna denuncia alla Corte dei Conti, nessuna segnalazione alla Procura della Repubblica, nessun provvedimento disciplinare. Così non si fa il bene della città: così si perpetua l’idea che chiunque può commettere qualunque scempio, senza doverne mai rispondere né contabilmente, né politicamente; così si fa pagare una situazione di dissesto a ogni singolo cittadino e non ai singoli politici e tecnici responsabili; così, ancora una volta, la politica assolve sé stessa, nessuno viene chiamato a rispondere davanti la magistratura contabile o ordinaria, nessuno viene chiamato a pagare di tasca propria, a pagare saranno sempre e solo i cittadini incolpevoli. E, a beneficio della memoria selettiva di Mascaro, ricordiamo che oltre l’affaire acqua, pende anche la cosiddetta vicenda delle obbligazioni “derivate” che esporrà il Comune, nei prossimi anni, a restituzioni per ca. 76 milioni di euro. Se ne parlerà, prima o poi? Noi non vogliamo il dissesto, ma esigiamo la verità e la punizione dei responsabili. Adesso basta! Dopo aver letto il bilancio di aprile, se tutti continueranno a stringersi in un’omertosa complicità, davanti la magistratura contabile e ordinaria ci andremo noi perché ‘anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti’ (F. De Andrè").
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