Lamezia Terme - "Ha perso l'ennesima occasione il Consiglio Comunale di Lamezia Terme per trovare un collegamento con le sensibilità che si vanno sviluppando in città che chiedono alla politica ed alle istituzione di affrontare, senza riserve, il vuoto di autorevolezza che dimostrano le Istituzione Locali. E' persino irrilevante se sono venuti meno il Governo o l' Opposizione, ciò che appare a tutti è che, nel gioco delle parti, chi gestiva non lo ha fatto con la dovuta attenzione e chi doveva controllare è da sempre in vacanza". Esordisce così Chiara Macrì, esponente di Azione Democratica e componente della direzione regionale del Partito Democratico calabrese che rimarca, inoltre, come "un programma di fine mandato credibile pretendeva obiettivi numericamente fissati, ma importanti ed una Giunta che fosse di rottura con il passato e che si affidasse a persone competenti in grado di dare un contributo alla ripartenza della macchina amministrativa e riconquistasse la fiducia di un personale scoraggiato e demotivato".
Per la Macrì tutto quanto premesso "non si è voluto fare! Il rimpasto della Giunta appare un giochetto da seconda repubblica ed intanto una crisi occupazionale senza precedenti incombe su Lamezia e la fine del mese prospetta scadenze verso il personale della Multiservizi (ma non solo ) che potrebbero dare un'ulteriore colpo a quella che una volta era una florida società del Comune". Secondo l'esponente di Azione Democratica proprio il "Gruppo Consiliare del PD ha preso una sua posizione sufficientemente pasticciata da allargare ulteriormente la frattura che già esiste nel partito e che, a questo punto, appare difficilmente sanabile perchè si delineano due concezioni diverse tra chi ritiene che rinnovamento sia affrontare i problemi così come sono esprimendo in modo diretto e comprensibile il proprio pensiero anche su 'Giunte Amiche' e chi crede che il Renzi-pensiero sia soprattutto indirizzato alla conquista di incarichi e poltrone senza discutere l'efficacia verso la città di scelte di tale tenore". "Le prossime settimane potrebbero essere difficilissime per Lamezia e questo Consiglio Comunale non ci pare in grado di dare un suo contributo che vada oltre gli ordini del giorno nel mentre sarebbe il caso - sottolinea e conclude la Macrì - di rimettere in piedi un centrosinistra esangue ed un PD che, troppo spesso, si dimette da se stesso".
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