Salta al contenuto principale

consiglio-comunale-54202302701a2_f35a0.jpg

Lamezia Terme - Acque agitate nella maggioranza che amministra la città di Lamezia Terme. Ancora una seduta senza numero legale. Il Consiglio comunale di Lamezia, indetto in prima convocazione alle ore 9:30, è stato rinviato a domani. Al momento della conta i presenti erano 8, gli assenti 17. Il presidente del Consiglio comunale, Giancarlo Nicotera ha preso atto rinviando così la seduta. All’ordine del giorno 42 punti tra interrogazioni e mozioni. Ancora una volta, molti i consiglieri assenti tra i banchi della maggioranza e così, i consiglieri della minoranza, forze di centrodestra, Pd, Lamezia bene comune, Nuova Era, Lamezia Prima di Tutto e il consigliere Pegna dell'Udc, sono rimasti all’esterno dell’Aula facendo emergere le contraddizioni interne alla maggioranza che sostiene il sindaco, Paolo Mascaro. Sindaco che, dialogando con i giornalisti, ha inteso smorzare le polemiche. “Non è la prima volta che i Consigli si tengono in seconda convocazione”. Sulla paventata richiesta di un assessorato e sui continui malesseri interni, Mascaro ha glissato. “Io non ho ricevuto nessuna richiesta e in ogni caso non mi piego ai ricatti. Io sono qua a lavorare e mi auguro che anche gli altri facciano la stessa cosa. Io - ha ribadito - non sono al corrente di niente. Nessuno mi ha detto nulla”. Clima non certo idilliaco dunque, e anche forti preoccupazioni per la tenuta dell'Amministrazione in vista del voto sul Bilancio di previsione che da qui a poche settimane dovrà arrivare in Aula, tra l'altro passando prima al vaglio dell'apposita Commissione.

consiglio-comunale-542023_023b6.jpg

La conferenza stampa delle opposizioni

Appena rinviato il Consiglio, dopo i soliti capannelli all'interno dell'Aula, la minoranza tutta ha convocato una conferenza stampa palesando "compattezza" rispetto alle criticità che attraversa la maggioranza. Ruggero Pegna ha parlato di "peccato originale - riferendosi alla nascita della coalizione che ha sostenuto il sindaco alle elezioni - si sconta l’errore di aver creduto che una aggregazione civica potesse governare, ma invece ci sono figure politiche alla vecchia maniera. Con tutti i problemi che ha Lamezia, non è responsabile tenere questo atteggiamento. Manca lo spirito di un sano civismo nell'accezione del termine, di rispetto per la città e per quanti ci hanno eletto. Per questo chiedo al sindaco di fare chiarezza". Rosario Piccioni, ha rimarcato il ruolo della minoranza. "Siamo stati eletti per fare opposizione. L’Amministrazione non avrà mai il nostro appoggio. Anche oggi l’assenza dei consiglierei di maggioranza dimostra che il sindaco non fa il suo dovere, quello di fare le verifiche su ciò che non va nella sua maggioranza. C’è un problema politico - ha aggiunto Piccioni - e il sindaco ha il dovere di rispondere della sua maggioranza, è lui che deve tenerla unita. Anche perché siamo di fronte ad un'attività amministrativa ingessata perché ci sono questi malesseri. Si ritarda su temi importanti e mi auguro che il sindaco faccia chiarezza fino in fondo perché ha il dovere di spiegarlo alla città". Strali poi dal consigliere Mimmo Gianturco. "La maggioranza è totalmente spaccata e nessuno vuole sanare queste divisioni. Il sindaco deve fare una verifica politica per vedere se la maggioranza ancora esiste, altrimenti se ne deve prendere atto". Quindi, la proposta di Gianturco. "Come opposizione - ha detto - potremmo presentare una mozione di sfiducia e tornare al voto prima possibile. Noi consiglierei di minoranza siamo 11, se i 6 consiglieri di maggioranza dissidenti si vogliono unire si può procedere in Consiglio con la verifica politica".

opposizione090-a5d4039d94f4_7b133.jpg

Per la consigliera Lucia Cittadino, "il sindaco avrebbe bisogno di andare a scuola di politica. Perché la città paga questa sua inesperienza ed era uno dei motivi che noi abbiamo fatto emergere in campagna elettorale, quando sostenemmo che lui non era il candidato ideale per guidare la città. Da questa impasse - ha sottolineato la Cittadino - non ne usciremo mai e in questo momento la città sta pagando un caro prezzo perché c'è un fermo nelle Commissioni, nell'attività del Consiglio proprio perché ci sono consiglieri dissidenti. Il sindaco non può intestardirsi e mantenere la delega assessorile che manca da dieci mesi".
Anche dalla consigliera Aquila Villella non sono mancate parole forti. "Rimaniamo allibiti per le dichiarazioni del sindaco. Fa finta di non capire questa situazione, di non saperne nulla e sembra che lui basti da solo. Non ha nessuna intenzione di capire i problemi. Il sindaco fa finta e vede un film diverso da quella che è la realtà. Anche questi Consigli su mozioni e interrogazioni sono comunque importanti. Tra un po’ - ha evidenziato la Villella - ci sarà il Bilancio e se non si approva l’amministrazione va a casa. Dopo tanto tempo, Mascaro, avrebbe dovuto capire come trovare la soluzione all’interno della maggioranza ma invece continua ad avere un atteggiamento arrogante".

Il consigliere Pietro Gallo ha parlato di "senso di responsabilità nei confronti di chi ci ha mandato qua. Vorremmo che ci dicessero quali sono le motivazioni per mettere in crisi la maggioranza. Visto che ci sono tanti progetti, fondi per 200milioni di euro da spendere, perché devono tenere questo atteggiamento? Il sindaco deve avere la capacità di mediare e mi auguro che ci sia quanto prima una verifica". Per il consigliere Antonio Mastroianni, "il sindaco deve prendere atto che il suo progetto politico è naufragato. Gli stessi consiglieri della maggioranza si sono resi conto di questo e c’è scollamento tra Giunta e maggioranza". Rosy Rubino non ha usato mezzi termini "la maggioranza è giunta al collasso e il sindaco deve prendere atto che non ci sono i numeri per andare avanti". Matteo Folino, ha stigmatizzato “una situazione surreale. Mascaro dice di non aver ricevuto nessuna richiesta e poi c'è un gruppo di consiglieri della maggioranza che non esplicita alcuna richiesta ufficiale. L’invito è al gruppo di dissidenti, di palesare loro apertamente quali siano le loro ragioni". Antonio Lorena ha chiesto "se dissidenti hanno intenzione di portare fino all'estremo questa situazione. Vorremmo capire da loro i veri motivi di quanto sta accadendo". Insomma, al di là del Consiglio comunale di domani, si prevedono settimane non proprio serene per la maggioranza e per le sorti dell'Amministrazione Mascaro.

A. C.

cons-comunale-54231c5e_5ef1c.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.