
Lamezia Terme - Il Pd di Lamezia Terme, guidato da Gennarino Masi, si è fatto promotore di un manifesto per criticare l'amministrazione Mascaro in riferimento alla gestione dell'illuminazione pubblica. "Il Comune nell’anno 2016 ha commissionato alla Lamezia Multiservizi, già affidataria del servizio di manutenzione degli impianti esistenti, uno “studio di fattibilità tecnico economica dell’intervento di ammodernamento e manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione stradale - si legge nel manifesto - Con lo studio di fattibilità la Lamezia Multiservizi avanzò una proposta di investimento che prevedeva un intervento di ammodernamento e messa a norma degli impianti che avrebbe avuto la durata di 2 anni e un costo totale di € 4.573.043,16 al netto IVA (€ 5.579.112,65 con IVA). Il Consiglio Comunale, pur avendo la possibilità di procedere all’affidamento diretto alla Lamezia Multiservizi, cosa che avrebbe avuto vantaggi sui bilanci e sul personale della stessa, con delibera n. 9 del 22.04.2022, e sulla scorta della Relazione Illustrativa dell’Ufficio Tecnico Comunale, decise di affidare l’incarico attraverso Consip alla City Green Light srl per 9 anni e una spesa annua di € 2.027.164.32 e di €18.244.478,92 totali. La delibera, inoltre, riceveva anche il parere favorevole dei Revisori dei Conti, parere basato sulla relazione illustrativa, secondo cui la proposta del fornitore City Green Light avrebbe comportato un risparmio annuo di € 193.429,82. In realtà, spulciando la Relazione dell’Ufficio Tecnico Comunale, sembrerebbe che alla base della stessa sussisterebbe un grande artificio contabile, necessario e sufficiente per inventare un magico risparmio, in quanto la relazione ingigantisce quasi triplicandoli i costi reali previsti per la riaccensione di 2.134 punti luce".
"Negli 11 mesi dall'avvio dell’appalto - è scritto - sono state più volte denunciate sulla stampa le inosservanze contrattuali stabilite nel Piano Tecnico Economico e riportate nel Capitolato Tecnico Consip, nonché il mancato controllo del Comune sull’adempimento degli obblighi Caro Sindaco, Direttore di Esecuzione del Contratto e via dicendo: siete a conoscenza che un mancato intervento nei tempi previsti comporta un ingresso di cassa per il nostro comune? Avete mai letto il capitolato tecnico, sezione penali sulle tempistiche massime “Art. 14.2 Penali per i Servizi erogati dal Fornitore”? Sapete che è vostro compito vigilare, altrimenti significa che l’Ente gioca a favore del fornitore City Green Light o delle due aziende sub-appaltatrici". Infatti, se il DEC, “Responsabile del contratto”, avesse vigilato dall’inizio del servizio le nostre casse comunali avrebbero potuto contare su un incasso di decine di migliaia di euro. Del resto, che potevamo aspettarci da un’amministrazione che, con grande artificio contabile, si era inventata un magico risparmio, in quanto la Relazione ha artatamente ingigantito, quasi triplicandoli, i costi reali previsti per la riaccensione di 2.134 punti luce attualmente spenti?".
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