Lamezia Terme – “L’estate è finita, ma la calura continua a farsi sentire nei partiti; vincitori e vinti sono impegnati a fare proposte alle rispettive amministrazioni su come valorizzare la città e il comprensorio”. E’ quanto riporta la nota scritta da Liliana Marasco (membro dell’Assemblea regionale del PD).
“Molte di queste idee sono datate, altre valide ma di difficile realizzazione senza una proficua collaborazione e condivisione tra i rappresentanti istituzionali, di destra e di sinistra, regionali, provinciali e lametini; cosa che purtroppo è stata seriamente compromessa dai toni aspri e offensivi che hanno caratterizzato la recente campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Lamezia. Ora lo scontro è scoppiato all’interno del mio partito, innescato da chi ancora non riesce a mandar giù la sconfitta subita dalla sinistra, e in particolare dal PD, e cerca capri espiatori: il segretario provinciale, regionale, il commissario Soriero, il candidato alle primarie Richichi, la senatrice Lo Moro; in poche parole tutti quelli che hanno tentato di arginare la debacle del partito lametino, da tempo annunciata, perché strettamente legata ai destini dell’Amministrazione Speranza, nonché al bisogno di rinnovamento politico e amministrativo percepito in tutti gli strati della popolazione.
Per avere una chance di vittoria, gli esponenti politici e consiliari del partito lametino avrebbero dovuto sfilarsi in tempo da un’Amministrazione insoddisfacente e scegliere l’appoggio esterno. Chi oggi cerca i colpevoli della sconfitta nelle segreterie politiche ai diversi livelli, ha approvato fino a ieri bilanci e piani urbanistici deficitari; costoro dovrebbero piuttosto chiedersi come poteva il partito, e tutta la sinistra lametina, uscire indenne dalle critiche e disapprovazioni di intere categorie professionali e imprenditoriali. La scelta di un esterno, Richichi, condivisa da Bruno, Magono, Oliverio e Guerini aveva lo scopo di affidargli una campagna elettorale di rottura con la precedente amministrazione e di rinnovamento. Nessuno degli esponenti di spicco del partito sarebbe stato credibile nel prendere le dovute distanze dalla passata amministrazione.
Tutta la recente polemica dai toni esacerbati e offensivi verso chi rappresenta il partito nei territori e in Parlamento, svela in realtà il disimpegno di tanti compagni e simpatizzanti nella campagna per le Primarie, con fughe verso altri candidati o verso luoghi di vacanza. Quando non si è d’accordo sulla conduzione del partito, ai vari livelli, ci si dimette pubblicamente dai ruoli, come ha fatto la sottoscritta che all’esito del Congresso provinciale ha lasciato, in dissenso, la carica di Presidente della Commissione.
Ma tutto questo è il passato. Ora bisogna guardare avanti. La discussione nel partito va aperta sugli obiettivi e sulle reali possibilità che la città riprenda il ruolo da protagonista nell’aria centrale della Calabria, attraverso, tra l’altro, un’adeguata offerta sanitaria, un efficiente trasporto pubblico in città e di collegamento con l’hinterland, con l’aeroporto e con Germaneto, sede dell’Università e della Cittadella regionale; rilancio delle attività commerciali e del settore agroalimentare, da sempre fiori all’occhiello della città”.
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