
Lamezia Terme - “16417 voti. Il popolo di Lamezia ha scelto me per amministrare e sa che io porto con me le mie anime: cattolica, sociale, ambientalista e solidale e saranno queste a determinare il mio agire. Non ho paura delle sfiducie”. E’ il sindaco Paolo Mascaro ad aver pronunciato queste parole, intervenendo ad un incontro organizzato dal Circolo di Riunione che si proponeva di spiegare il ruolo del Sindaco “nel nuovo ordinamento degli enti locali”. In realtà si è trattato più di un confronto tra una parte di cittadinanza e primo cittadino che ha avuto modo di rispondere alle domande che gli sono state poste sugli argomenti più disparati. Su questo puntava anche l’organizzatore, il presidente Felice Iannazzo che, facendo un’introduzione, ha parlato proprio della modifica della legge elettorale comunale che, dal 1993, prevede l’elezione direttamente dal popolo e che determina, quindi, per il sindaco maggiori poteri ma anche maggiori responsabilità. Un’investitura da parte del popolo che per Mascaro “permette di parlare insieme di un’idea di città, permette di capire a cosa deve tendere l’amministrazione della Res Pubblica”.
Per lui, che si definisce un uomo della società civile, una volta passato dall’altra parte “nella cosiddetta stanza dei bottoni, non bisogna commettere uno degli errori della politica, quello di agire – ha spiegato – in base al consenso che ne potrebbe derivare”. L'idea di Mascaro è quella di “riscoprire il senso di cittadinanza, far trasparire un messaggio d’amore e senso civico per la città, imparando ad operare nelle piccole cose”. “Nessuno spazio a sacche di illegalità - ha poi aggiunto - sono passati 73 giorni dall’ultimo incendio a Scordovillo, siamo andati quattro volte in Prefettura, abbiamo incontrato la Commissione Sicurezza Pubblica per far capire che la legge va rispettata. Questo per dire che non ci saranno zone franche, per nessuno, neanche per i colletti bianchi”.
Altro punto la necessaria sburocratizzazione, compatibilmente anche con le mancanti risorse economiche di un Ente che ha poco da poter sfruttare. Rispondendo alle domande di qualche cittadino intervenuto all’incontro, il Sindaco ha chiarito anche come si procederà con l’utilizzo in comodato d’uso o locazione agevolata per gli immobili comunali. “Il mondo dell’associazionismo – ha specificato come premessa - è linfa vitale per la città e, seppur non economicamente, dobbiamo sostenerlo. Negli anni passati ci sono state continue assegnazioni senza che ci sia un’adeguata regolamentazione, che manca tutt’oggi. Abbiamo quindi predisposto una bozza di regolamento da approvare in Giunta giovedì e che poi passerà in Consiglio”. Mascaro ha così specificato: “Le condizioni saranno che si daranno (le assegnazioni, ndr) ad associazioni che, semestralmente, dovranno rendicontare delle attività poste in essere e che organizzino iniziative con capacità attrattiva per Lamezia. Naturalmente faremo dei bandi da sottoporre alle varie associazioni o organizzazioni che vorranno parteciparvi”.
Per quanto riguarda la polemica sui teatri, Mascaro ha voluto chiarire che “la mia amministrazione è figlia della trasparenza” e che per quanto riguarda la gestione dei servizi tecnici “c’è stato un bando con libera gara dove coloro che hanno vinto hanno previsto un numero considerevole di giornate per la concessione gratuita al Comune". "Sono finiti – ha infine aggiunto – i tempi dei finanziamenti da parte del Comune”. Il capitolo ristrettezze economiche, infatti, è stato toccato più di una volta dal primo cittadino durante l’incontro. "Limitanti e restringenti - ha concluso Mascaro - sono infatti le modalità d’azione" per l’Amministrazione comunale.
C.S.
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