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Lamezia Terme – Quasi 7 ore di consiglio per votare le linee programmatiche della nuova giunta Mascaro per i prossimi cinque anni, che sono state approvate intorno alle 22 con 15 voti favorevoli della maggioranza, 6 contrari della minoranza e 3 astenuti (Pasqualino Ruberto, Francesco Ruberto e Giuseppe Paladino). Prima seduta per il nuovo segretario generale Maria Cristina Chirico e una premessa del sindaco Mascaro, che ha ridistribuito tre deleghe che aveva trattenuto per sé durante la formazione della giunta. Le deleghe ambiente, protezione civile e programmazione comunitaria, nazionale e regionale sono state così assegnate in data odierna rispettivamente agli assessori Scavelli, Carnovale e Cardamone.

Una stagione questa, definita dallo stesso sindaco “della responsabilità”, chiedendo dunque a maggioranza e opposizione di collaborare per programmare insieme il futuro della città, nonostante le gravi condizioni economiche in cui versa il Comune. Ad integrazione dell’ordine del giorno, come pubblicato sull’albo pretorio, la proposta di delibera n. 2071, con oggetto la comunicazione del riaccertamento straordinario residui al 1 ottobre 2015. Proposta che viene però bocciata dalla maggioranza dei consiglieri e che sarà rivalutata in seguito con un consiglio comunale apposito.

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Lungo e minuzioso l’intervento del sindaco Mascaro per presentare le linee programmatiche che dovranno tracciare l’azione politica e amministrativa del prossimo quinquennio, che ha precisato come tutte le  attività promosse in campagna elettorale non potranno essere applicate al 100% per via del deficit comunale. “Lavoriamo da tre mesi per la città, che in questo periodo vive un momento di emergenza" precisa il sindaco Mascaro. “Stabiliremo una diversa modalità di riscossione dei tributi, partendo in primis dall’aggiornamento dell'anagrafe, intervenendo in maniera incisiva, evitando il giustificazionismo che moralmente porta tanti cittadini a non pagare”. Sono molte le cose che il sindaco lamenta sul funzionamento della macchina comunale, all’interno della quale diviene fondamentale la deburocratizzazione degli uffici, ancora a suo dire non raggiunta, dove non si è riuscito ad incidere sulla velocizzazione delle pratiche amministrative e del sistema informatico. 

La premessa di Mascaro prosegue con altre linee tracciate, come l’essenziale miglioramento del servizio trasporti, affinché “Lamezia diventi luogo di naturale dimora per coloro i quali si vedono costretti a operare giornalmente nell’area di Germaneto”, incrementare il sistema dei parcheggi, fare della città una smart city, dare lustro al lungomare della piana, che per le sue potenzialità potrebbe rappresentare i “3 km più belli d’Italia” e poi ancora lo sfruttamento del piano energetico, le opere di bioarchitettura, il parco “Sorvolandia” che dovrebbe sorgere nella pineta di Dossi Comuni e l’isola ecologica in contrada Rotoli che sta per essere ultimata. Non saranno più tollerabili abusi edilizi e discariche e affissioni non autorizzate. Ancora più importante la pulizia e la sicurezza della città, con un esempio riportato dal sindaco: “sappiamo tutti che Lamezia presenta delle oasi di illegalità dove tutto sembra permesso e consentito. "Chi crede che “Ciampa di cavallo” sia una zona anti-stato si sbaglia – ci tiene a precisare Mascaro – e a chi ha realizzato delle baracche lì in un campetto, sappia che saranno demolite entro breve tempo”.

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Sì al fervore culturale e agli eventi che mirano a valorizzare la città. Il sindaco ha elogiato l’organizzazione del Lamezia Comics 2015, dando pieno sostegno per le edizioni successive e sì anche al Festival Trame, con una leggera rimodulazione e l’idea di poter estendere la rassegna dedicata ai libri sulle mafie, ormai nota a livello nazionale, anche a Sambiase e Sant’Eufemia. Tra le linee programmatiche, presenti inoltre interventi sul verde pubblico e le iniziative nei parchi della città, puntando sulla prossima realizzazione del parco di Savutano oltre che la promozione dei borghi e degli alberghi diffusi. 

Altre iniziative contenute tra le linee programmatiche riguardano Lamezia città solidale e l’integrazione culturale a partire dalle scuole. Il sindaco Mascaro ha fatto poi cenno a due questioni cruciali, ossia l'ospedale e lo sgombero del campo Rom. “Difenderemo la sanità lametina perché rappresenta il futuro e il progresso della città” – ha dichiarato - e per quanto riguarda lo sgombero di Scordovillo ha poi aggiunto che entro 12 mesi si cercherà di allocare più persone possibili. Sulla chiusura della casa circondariale lametina invece, se ne discuterà il 18 settembre. Dopo l’intervento del sindaco, l’assise ha votato all’unanimità una sospensione di 30 minuti per consentire ai presenti di valutare attentamente le linee programmatiche da approvare. 

L'assemblea riprende dopo una lunga pausa alle 18.50, con gli interventi dei consiglieri comunali in merito alle proposte del sindaco. La minoranza si mostra restìa rispetto a ciò che è stato presentato e non solo per "coerenza politica", ma per un programma che non indica chiaramente con quali risorse si realizzeranno i punti in oggetto e altre iniziative sulle quali si trovano discordi, oltre che sui tempi di realizzazione, dichiarando che voteranno “no”. Quattro gli emendamenti presentati ad integrazione delle linee programmatiche, proposte da Lamezia Unita, Forza Italia, i consiglieri Francesco Ruberto e Mimmo Gianturco e un ultimo dal solo consigliere Gianturco. 

Il sindaco fa proprie della Giunta le proposte in toto dei consiglieri Muraca e De Biase, capogruppo rispettivamente di Lamezia Unita e Forza Italia. Sull’emendamento presentato dai consiglieri Ruberto e Gianturco, il sindaco accoglie invece solo alcuni punti. Le proposte non integrate alle linee programmatiche dal primo cittadino vengono così votate dai consiglieri comunali che bocciano l’emendamento presentato da Gianturco, con 16 voti contrari. Le 48 pagine di linee programmatiche elaborate dalla nuova giunta trovano approvazione dopo quasi 7 ore di consiglio, con 15 voti favorevoli della maggioranza, 6 contrari della minoranza e 3 astenuti.

Alessandra Renda

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