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Lamezia Terme – Alla sede lametina della Confcommercio si è svolto un incontro tra alcuni consiglieri comunali, rappresentanti industriali, imprenditori locali e altre associazioni culturali e sociali, commercialisti e avvocati. Il consigliere Nicola Mastroianni (Gruppo misto), riportando quanto divulgato in un comunicato, ha posto in rilievo la fase di crisi cui vive la città che ‘a suo dire’ potrebbe peggiorare con il possibile fallimento della società infocontact con inevitabili licenziamenti che: “Porterebbe a una forma di moria per la terza città della Calabria dove ci si sente sempre più abbandonati; bisogna puntare alla rinascita di questa, ormai in ginocchio e non si può prediligere l’essere al fare, in quanto la stessa rivendica le cose non fatte ”. Facendo riferimento al Consiglio comunale di domani per il bilancio consuntivo del 2013 - prosegue: “Non anticipo il mio voto di domani, ritengo comunque due soluzioni possibili o un rapido ritorno al voto oppure una nuova maggioranza con assessori tecnici che mettano mano alla macchina burocratica e predispongano programmi credibili per il rientro della situazione debitoria e pesino il meno possibile sui cittadini e sulle imprese”. Aggiunge: “Il sindaco ha fatto il suo tempo e deve porre la città nelle condizioni di tornare al voto; ha invitato al senso della responsabilità che, però, ricade su tutti. La città, fra le varie difficoltà e precarietà (vedi infocontact), non può proseguire su questa via e né il sindaco può lanciare la pietra e tirare via la mano, occorre chiarezza sul da farsi nell’immediato”.

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Nell’intervento successivo Michele Raffaele (Confcommercio) pone in risalto l’unificazione effettiva dei tre centri (Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia) per fare crescere la città di Lamezia Terme e far realizzare, tra le tante opere, la Metropolitana di Superficie che unisca questa alle tre province più vicine e, ritengo opportuno, che sia approvato il bilancio consuntivo, votando i punti che rilancino la città per evitare che cada nel baratro”. L’avvocato Italo Reale  intervenendo: “Abbiamo un problema di credibilità verso i partiti e verso l’amministrazione, occorre essere propositivi nei confronti della città, creare nell’immediato un’altra giunta, in quanto l’attuale non possiamo tenere fino a maggio prossimo, in vista dello scioglimento del Consiglio comunale, anche se sul consuntivo c’è il parere favorevole dei revisori”. Il presidente del consiglio comunale Francesco Grandinetti nel suo intervento ribadisce che: “Quando mi sono candidato non ero con Speranza, ma le attuali prese di posizione potevano essere manifestate da almeno tre anni. Già allora proposi un governo di solidarietà cittadina per cui appare opportuno votare il bilancio per rilanciare la città, come sostenni il bilancio preventivo per evitare il dissesto. In ogni caso presumo che le prossime votazioni si svolgeranno non a novembre ma a marzo 2015”. Nel suo intervento Pasqualino Ruberto (Labor): “A casa Speranza e mettere nelle mani del commissario prefettizio i punti programmatici”. Per l’esponente della Confindustria: “La città è stanca e non vuole sentire solo parole”. Secondo il consigliere Gallo (Pd): “E’ una giunta che non riesce a incidere sui problemi reali della città”. Nel suo intervento il consigliere Causo (F.I.): “Non ho fiducia della attuale giunta, infatti ho votato no al bilancio di previsione”. Anna Mancini (Associazione Caduceo): “Non esiste dialogo con il sindaco che risponde sempre, ‘non so’, ‘non conosco’ o altre frasi evasive. L’avvocato Materasso (Ncd): “Siamo di fronte a un’amministrazione che non dialoga con la sua maggioranza, la città deve avere il diritto di andare alle urne”. Seguono poi altri interventi di Nicola Mazzocca, e del consigliere Bruno Tropea (Lamezia indipendente) che pone l’accento sulle problematiche della città mai risolte, e nel suo intervento non appare un sostenitore della giunta Speranza.           

Francesco Ielà

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