Lamezia Terme - "Lamezia non meritata quest’altra umiliazione e questa volta non è certamente addebitabile all’amministrazione ma a focolai di malaffare che nascono da ambienti politici corrotti - scrive in una nota l’ingegnere Pasquale Materazzo - apprendere che nella nostra città ci sia chi per sedere in Consiglio comunale utilizza la “scheda ballerina”, schede aggiunte a quelle vidimate o addirittura correggere i risultati elettorali è un dato gravissimo, che dovrebbe allarmare tutti. Al contrario leggo osservazioni pleonastiche che non hanno nessun significato, è evidente che i risultati elettorali non cambieranno, né la sentenza e chi l’ha scritta ha lo scopo di sovvertire alcun ordine, ciò che la città deve sapere sono chi ha ordito queste porcherie, che sono inaccettabili, chi ha dato una mano a questi candidati, chi sono i consiglieri comunali che eventualmente si sono macchiati di tanto fetore".
"E ciò che interessa la città - prosegue - sono le conseguenze penali di questa sentenza. Un avvertimento lo deve cogliere anche chi sceglie e nomina i Presidenti di seggio, spesso giovanissimi ed inesperti, accompagnati magari da qualche marpione, che nelle qualità di scrutatore o segretario ha accesso a tutta la documentazione elettorale. Siccome ne ho lette e sentite di tutti i colori, voglio chiarire che se la nostra città, sono anni che sta soffrendo, vede aumentare la disoccupazione, registra l’abbandono di moltissimi giovani che vanno in realtà produttive, oltre a registrare il depauperamento delle poche risorse che ha il territorio, la responsabilità non è dei cittadini, ma della classe dirigente ed in particolare del Governo di questa città".
E aggiunge ancora "Se le casse comunali sono state depredate i soldi non li hanno spesi i Cittadini, ma i Dirigenti comunali, i quali continuano a comandare anche al di sopra della volontà del Sindaco. La scarsità di personale dovuta al pensionamento di tanti dipendenti non è un avvenimento piovuto dal cielo, era risaputo, il dato vero e che non c’è stata alcuna programmazione. Bisogna anche evidenziare che il Senatore d’Ippolito ed il deputato Furgiuele non hanno dato nessun contributo alla risoluzione dei problemi che ha la nostra città. C’è poi il problema dell’ascolto di tutti coloro che vogliono dare un contributo di competenza alla risoluzione delle cose che non vanno, e l’ascolto è pari allo zero, il che può essere accettabile quando tutto va bene, ma le cose vanno malissimo. Ciò che si avverte in maniera chiara è che, chi si agita in città non propone nulla ma vuole un posto al sole e spessissimo non sa cosa fa il sole".
"Ritengo - conclude Materazzo - che questa pausa vada vissuta positivamente, le dichiarazioni puerili di fecondità immaginata devono lasciare il posto ad un confronto sulle cose da fare, in modo tale che tra due mesi si deliberino le soluzioni per la ripresa economica della città. Tutto questo passa dalla capacita’ del sindaco ad incasellare persone e ruoli e garantire la citta’ che nessun germe di mafiosita’ alberghi nella casa comunale".
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