
Lamezia Terme – Riportiamo la nota inviata da Domenico Furgiuele, segretario Mtl- Noi con Salvini, Massimo Cristiano consigliere Mtl- Noi con Salvini e Fernando Giacomo Isabella portavoce Mtl- Noi con Salvini in merito all’incontro organizzato con i partiti del centrodestra.
“Dopo una serie di incontri con i partiti del cosiddetto centrodestra, durante una partecipata riunione all’interno della nostra sede con iscritti e simpatizzanti, abbiamo deciso di “chiudere il cerchio”, per quanto concerne le potenziali alleanze in vista delle prossime comunali della Piana. E’ solare che il vecchio schema del centrodestra non esiste più, ma sono presenti posizioni in via di consolidamento come l’asse nazionale Salvini – Meloni in ottica Front National di Marine Le Pen. Dal meeting, il Consiglio direttivo Mtl – Noi con Salvini, ha deliberato quanto segue:
Impossibilità a costruire una alleanza politica con l’Udc, formazione legata saldamente al Governo nazionale di centrosinistra e fautore del governo Monti, che ha provocato “danni” in serie al Paese, come la scellerata legge Fornero contro la quale abbiamo contribuito con una riuscita raccolta firme. In ambito locale rammentiamo condotte ambigue come l’assenza del partito di Cesa e Talarico in Consiglio Comunale al momento del voto per annullare il progetto “Due Soli” a vantaggio dei clandestini. Inoltre, seguendo le indicazioni di Matteo Salvini è impossibile trovare intesa con Ncd, che è alleato con il centrosinistra sia in Calabria e sia al Governo. Il partito di Alfano, ha aperto irresponsabilmente le frontiere ai clandestini con Mare Nostrunum generando pericoli e deficit per le nostre comunità. E’ evidente che le azioni politiche collocano completamente e definitivamente Udc-Ncd lontano dalle nostre posizioni. A
uspichiamo, invece, per Forza Italia una fase lontana dalle odierne divisioni e chiarezza sulle insistenti “voci lametine” riguardo presunti collegamenti fra alcuni “azzurri” e assessori della Giunta Speranza, in enti sub regionali. Forza Italia è un partito diviso, che deve trovare la sua unità al fine di offrire ai lametini un valente contributo. La città della Piana, nei primi sei mesi del nuovo corso dovrà essere teatro dello smantellamento del campo rom di Scordovillo e del mutuo sociale, per le famiglie in difficoltà. L’obiettivo è offrire ai lametini un corretto equilibrio sociale mutando, quindi, la sciagurata politica tutta a vantaggio di rom, extracomunitari e clandestini. Questo “mini pacchetto”, appartiene ad uno dei dieci punti del nostro programma.
Se Forza Italia, che nelle ultime regionali ha perso quattro elettori su sei, dovesse ritardare la sua decisione, forti dell’appartenenza ad un movimento che ha in Matteo Salvini un leader capace di superare il partito di Silvio Berlusconi siamo pronti, dopo esser stato il solo partito di opposizione al governo Speranza, a rivendicare la leadership del centrodestra. Ergo, proporremmo la candidatura di un sindaco d’area, in alternativa al centrosinistra capace di provocare un doppio danno ai lametini: dissesto economico e conseguente aumento di Imu, Tasi, Irpef e Tari. La coalizione ha bisogno di un candidato autorevole, con forti numeri, dotato di qualità amministrative e in grado di condividere il nostro progetto, che ha il target di ridare fiducia a Lamezia, sempre più preda di rassegnazione e disoccupazione”.
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