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Fabrizio-Muraca-OK.jpgLamezia Terme – L'ex presidente Asi Fabrizio Muraca interviene in merito al suo intervento sul reparto di Audiologia affermando che è servito solo a rinviare di un mese il trasloco dall'ospedale di Lamezia Terme all'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

“Il mio intervento sulla stampa sul reparto di Audiologia è servito solo a rinviare di un mese il trasloco dall'ospedale di Lamezia Terme all'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. In queste ore infatti nel reparto lametino stanno provvedendo a imballare tutto, dalle strumentazioni agli arredi, al materiale di consumo, per portarselo a Catanzaro, nonostante il tutto sia stato acquistato dall'Asp per l'ospedale di Lamezia. Una questione non chiara, che il direttore generale f.f. Mario Catalano dovrà spiegare, e non solo ai lametini ma anche alla Corte dei conti, per le somme di denaro pubblico sprecate dall'Asp per ristrutturare i locali dell'ospedale di Lamezia proprio per ospitare il reparto di Audiologia trasferito dall'Azienda Mater Domini meno di due anni fa e che oggi sta traslocando di nuovo a Catanzaro. Per non parlare poi dei costi relativi ai continui traslochi di mobili e strumentazione da una città all'altra. Chi pagherà tutto questo? Non siamo di fronte a un vero e proprio conflitto d'interessi, dato che il direttore della struttura di audiologia è anche il direttore generale f.f.? Il presidente della Regione Mario Oliverio dovrà fare anche piena luce su quanto è stato speso per il reparto di audiologia dell'ospedale di Lamezia, dove sono stati effettuati dei lavori strutturali e dove sono state comprate delle strumentazioni all'avanguardia per il centro regionale per gli impianti cocleari (anche se non ne hanno realizzato neanche uno!), che adesso andranno all'ospedale Pugliese. Oltre al danno c'è anche la beffa, perché molti pazienti lametini adesso dovranno andare a Catanzaro per le visite, così come anche i bambini che venivano seguiti dalle logopediste a Lamezia. Catalano ha aspettato l'ultimo giorno dell'anno per operare l'ennesimo scippo alla nostra città. Un danno ancora maggiore se si considera che con questo atto l'Asp ha disposto la collocazione dell'unità operativa complessa di audiologia nei locali del presidio ospedaliero Pugliese-Ciaccio, continuando però a pagare non solo tutto il personale del reparto, ma anche la manutenzione della strumentazione, l'acquisto dei medicinali e del materiale di consumo. E anche qui la Corte dei Conti dovrà verificare eventuali sprechi, dato che l'Asp a fronte di tutte queste spese non incasserà neanche un euro, dato che i soldi dei ticket per le prestazioni che verranno effettuate le incasserà l'azienda "Pugliese-Ciaccio". L'ennesima azione a vantaggio dei catanzaresi e, in questo caso, di Catalano”.

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