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Lamezia Terme - Potrebbe slittare la scadenza del 30 aprile, termine entro il quale dovrà riunirsi il Consiglio comunale di Lamezia per approvare il Bilancio di previsione per l’anno 2023 e successivamente quello consuntivo. Anzi, da più parti si ha la certezza della proroga. Da un lato per la mancata presa visione dei consiglieri dello strumento finanziario, e poi per una sempre più probabile decisione governativa - su richiesta dell'Anci e dell'Upi - di prorogare la data fino al 31 maggio. A Lamezia la matassa appare tuttavia ancora ingarbugliata per via dei malumori all'interno della maggioranza, anche se si sta cercando in questi giorni attraverso un'opera di grande mediazione da parte di figure istituzionali, di ricomporre lo strappo. La maggioranza guidata dal sindaco Paolo Mascaro cerca di "ricomporsi" e di sanare la frattura esistente emersa nelle ultime sedute con l'assenza di 6 consiglieri, Zaffina, Saladini, Saullo, Davide Mastroianni, Costantino e Gatto.

Un eventuale scioglimento anticipato del Consiglio comunale porterebbe con sé diverse insidie, a cominciare dalle incertezze legate all'utilizzo dei finanziamenti Pnrr e non solo, con possibili ritardi o perdite dei fondi. Saranno esaudite le "pretese" di Zaffina che rivendica l'incarico di assessore? Il primo cittadino "scenderà" a patti in nome dell'unità della maggioranza o continuerà con le sue convinzioni di affidare la delega mancante da 10 mesi ad un tecnico lasciando fuori dalla maggioranza esponenti appartenenti alle forze politiche?

A.C.

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