
Lamezia Terme - Giancarlo Nicotera, segretario cittadino Udc, replica a quanto affermato dal Circolo Sel.
“Ogni anno con l’avvento della calura estiva e con i connessi colpi di sole sono costretto, mio malgrado, a rispondere a qualche esponente di SEL che anziché impegnarsi per la città preferisce cimentarsi, come fa da oltre trenta anni, in sterili elucubrazioni che magari internamente lo appagano. Sulla Sanità, brevemente, noto che lo stesso SEL provinciale sostiene due tesi diametralmente opposte, strabiche, ma sempre buone per la demagogia pura. Invero, a Catanzaro SEL critica la gestione della Sanità catanzarese perché, a suo dire, tutti gli investimenti sarebbero dirottati su Lamezia; nella città della Piana, invece, afferma che il nosocomio lametino è stato dimenticato. Sarà, ma qualcosa non torna.
Prendo atto che a nessuna domanda posta dall’Udc sulla Multiservizi è stata data risposta, mi rendo pure conto che la realtà era quella impietosamente tracciata. Andando oltre, ho modo di constatare che vengo inopinatamente chiamato in causa dal solito riconoscibilissimo amanuense a proposito di quanto da me fatto alla Fondazione Terina. Avrei preferito non scendere di livello, ma non mi tiro indietro e con un certo sforzo cercherò - per dovere di verità - di rispondere alle falsità pronunciate dell’amico di SEL, oggi difensore d’ufficio del prof. Miletta. Mi permetto di rammentare che prima dell’avvento del duo Speranza-MIletta la Multiservizi era una società presa ad esempio da tantissimi comuni del Mezzogiorno. Oggi la realtà è ben diversa. Ma su questa azienda non mi soffermo in quanto il mio partito si è già espresso. Sul mio curriculum, a poco più di quaranta anni, non mi dilungo e non lo metto a paragone di quelli dei due amici di SEL (difensore e difeso) - che messi assieme di anni ne hanno più di centodieci - perché avrei vittoria facile.
Ringrazio di cuore gli amici di SEL che mi permettono di riprendere alcuni passaggi sulla mia presidenza alla Fondazione Terina e di fare chiarezza su alcune loro piccinerie. A differenza del prof. Miletta che ha rinvenuto una società florida e fiorente, quando il sottoscritto è subentrato alla presidenza della Fondazione Terina ha trovato un debito certificato di quasi cinque milioni di Euro accumulatosi in più di un lustro. Ciò è stato causato anche da tantissimi anni di disattenzione totale per l’Ente da parte della Regione. Chiunque sarebbe fuggito dinanzi a responsabilità ed oneri enormi a volte, nella contingenza, insuperabili. L’aiuto dei lavoratori è stato fondamentale. Non ho mai fatto alcuna assunzione perché i 41 lavoratori a tempo indeterminato sono stati assunti tutti nel corso dei dieci anni precedenti alla mia gestione. Da subito ho eliminato ogni tipo di benefit legato alla Presidenza. A proposito della mia indennità, rilevo che l’ho ridotta sempre di più, fino ad arrivare a percepire 1670 euro netti al mese. In due anni e mezzo è stato ripianato quasi il 70% dei debiti trovati.
E’ stato, assieme ai lavoratori, ai sindacati ed alla Regione, predisposto un progetto aziendale per valorizzare la “mission” vera della Terina, quale Ente di ricerca. Non è stato mai nominato un direttore generale, né altro dirigente, perché la situazione economica non lo consentiva. Non è avvenuto ciò che è stato fatto altrove, leggasi Comune di Lamezia Terme, dove sono stati assunti dirigenti con costi altissimi, salvo poi sollevarli dall’incarico solo quando la barca stava affondando. Grazie all’impagabile sforzo ed alle capacità dei lavoratori è stato elaborato un progetto di 14.650.000 euro, che consentirà alla Terina di essere sempre più importante nei suoi settori di competenza, diventando un vero e proprio Campus del Sapere. Quando sono andato via, di questo progetto erano stati erogati, ed erano pertanto già in cassa, 12.000.000 di euro. Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sotto la mia Presidenza i lavori a carico della Terina per il Centro Protesi Inail sono stati completati in pochissimi mesi. Tale fatto ha consentito di togliere dallo stallo una situazione ferma da anni. Abbiamo riacquistato la titolarità giuridica sul patrimonio immobiliare dell’Ente del valore di milioni di euro. Abbiamo affrontato, assieme ai sindacati, ai lavoratori ed alla Regione, strutturalmente il problema annoso del surplus di personale, che poi è quello che incide nella maniera più rilevante sul bilancio. Sotto la mia Presidenza, il 16 maggio del 2013 siamo riusciti, in tal senso, a fare approvare un provvedimento legislativo regionale storico (L. 24/2013) al fine di consentire ai nostri padri ed alle nostre madri di famiglia di poter confluire in altri Enti, Aziende e Società regionali. Mi auguro che a questa Legge sia data presto attuazione perché, a mio parere, solo così si potranno eliminare le criticità esistenti al fine di assicurare un futuro roseo ai lavoratori. Avrei tante altre cose da dire, ma può bastare questo. Certo nella vita si può fare sempre meglio e sempre di più. E’ vero pure che si può fare sicuramente peggio, ma per quello ci sono gli amici di SEL che lo hanno già fatto amministrando il Comune di Lamezia Terme.
Si parla di offese e contumelie che l’Udc avrebbe rivolto agli amici di SEL, ma l’offesa peggiore fatta è quella rivolta alla nostra Città da questi anni di amministrazione da parte della sinistra che hanno prodotto, fra l’altro, un pre-dissesto dell’Ente, aliquote comunali alle stelle e servizi pessimi. A tutto ciò si aggiunga che mai nessun problema della Città è stato affrontato e nessuna vocazione è stata valorizzata. Infine una piccola digressione, nonostante siano sempre con i visi tristi e segnati dal malumore, tratti che manterrebbero comunque pure dinanzi ad una vincita milionaria al superenalotto, non posso non compiacermi per l’umorismo non cercato degli amici di SEL, che è davvero eccezionale. In un momento di esaltazione, che solo la politica parolaia sa concedersi, essi affermano di possedere raffinatezza, senso estetico, stile, gusto … magari adesso ci diranno che hanno intenzione di aprire un atelier d’alta moda tutto loro per fare concorrenza ai bravissimi stilisti lametini… Non oso pensare a quanti cittadini, dotati davvero di buon gusto, verrebbe in mente anche solo per un attimo di varcarne la soglia”...
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