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Lamezia Terme - Dibattito animato in città per via del paventato aumento della Tari, il tributo comunale legato alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti. In una città, da tenere in debito conto, che si vanta di essere ai primi posti in Calabria per la raccolta differenziata. Ebbene, secondo quanto si apprende dal “palazzo” pare che negli ultimi giorni le “pressioni” nei confronti di sindaco e Giunta - finalizzate a far desistere dal proposito di aumento - siano sempre più consistenti e coinvolgono l’intero Consiglio comunale. Consiglieri di maggioranza e di opposizione, infatti, non vedono di buon occhio la decisione deliberata già dalla Giunta Mascaro e invitano lo stesso e gli assessori a “rivederla” prima che la pratica concluda il suo percorso col voto in Aula.

Si rischierebbe a quel punto di compromettere anche il voto sul Bilancio di previsione? Naturalmente parliamo di ipotesi e probabilità remote, tenuto conto comunque dall’apertura recente di alcuni consiglieri cosiddetti “dissidenti” che hanno palesato pubblicamente la loro fiducia nei confronti dell’esecutivo. La “questione Tari” dunque, in questo frangente, sembra mettere tutti d’accordo e si attende la decisione di revocare l’aumento da parte della Giunta. E questo potrebbe essere un segnale importante in vista del Consiglio comunale che si dovrebbe tenere nelle prossime settimane, decisivo per la durata della consiliatura.

A. C.

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