Salta al contenuto principale

pd1_180316.jpg

Lamezia Terme – “Dopo sei anni di commissariamento, le condizioni della sanità calabrese non sono migliorate ma peggiorate, con una vera propria implosione. In questi sei anni, c’è anche l’ultimo anno in cui sono stato presidente della Regione e non posso tacere questa situazione, né ai governi che nominano i commissari, anche se del mio stesso colore politico, e per questo mi batterò  fortemente per combattere questa spirale”. E’ quanto ha affermato il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, intervenendo in un incontro al Teatro Umberto, organizzato dai vertici del Pd lametino, per discutere del futuro della città della piana.

VIDEO

Tanti i temi messi sul piatto: aeroporto, sviluppo e innovazione dell’area industriale, del polo agroalimentare, delle terme ma, soprattutto, la questione sanità. Proprio alla vigilia della manifestazione a sostegno della sanità lametina, in programma domani mattina, il governatore della Calabria ha ribadito la sua posizione netta e contraria nei confronti del commissario Scura: “Siamo contro le scelte di questo commissario – ha continuato Oliverio – perché non sono rispondenti alle esigenze di tutela e cura dei cittadini”. Quali soluzioni, allora, secondo il presidente della Regione? La sospensione immediata dell’efficacia del decreto e la proroga dei termini entro cui i direttori generali devono presentare gli atti aziendali (il termine è stato fissato al 31 marzo, ndr). Oliverio ha chiesto un confronto aperto, indicando poi ai direttori generali di portare entro mercoledì il quadro delle esigenze per elaborare una proposta che sarà la Regione stessa a presentare. Tempi stretti e definiti, quindi, per concretizzare un confronto: “Il commissario deve aprire le orecchie, e se non le apre convocheremo tutti i sindaci della Calabria e li faremo esprimere sulla proposta. Convocheremo il Consiglio Regionale perché questa Regione ha diritto di costruire il suo sistema sanitario qualificato al servizio e a tutela e cura dei cittadini. E in questa visione Lamezia deve avere la giusta considerazione”.

pd2_180316.jpg

Una posizione condivisa anche dal consigliere regionale Tonino Scalzo, che ha ribadito di voler portare la questione in Consiglio, “dove metteremo i paletti e dove individueremo il ruolo dell’ospedale di Lamezia. Non ci sottrarremo, – ha continuato – lavoreremo alacremente per ascoltare le istanze dei sindaci di tutto il comprensorio”. Sul commissario Scura si è espresso anche il dirigente lametino del Pd, Gennarino Masi, che ha definito le sue scelte “dissennate”. “Sulla Sanità non si può proprio scherzare” ha dichiarato a margine del suo intervento introduttivo, conclusosi con un appello a tutto il Pd affinché si muova per chiedere le dimissioni di Scura e di Urbani. Proprio per la vicinanza con la manifestazione di domani, la sanità è uno dei temi caldi della cronaca politica che riguarda la città più da vicino ma l’incontro di stasera è stata l’occasione per avanzare proposte direttamente al governatore in un’ottica di sviluppo della città, sia da parte di esponenti della parte politica (presente anche l’onorevole Doris Lo Moro) che degli esperti e tecnici di settore. Masi, nella sua relazione, ha formulato una serie di proposte per il governatore, spaziando dal rilancio produttivo dell’area industriale dell’Ex sir, a quello dell’aeroporto, dell’agricoltura, “sfruttando la vocazione del territorio” ha dichiarato, e del polo agroalimentare e di quello fieristico con un occhio di riguardo alla vocazione del territorio.

pd3_180316.jpg

“Come classe dirigente del Pd – ha poi aggiunto – vogliamo metterci in gioco per costruire e lavorare insieme”. Proposte accolte da Oliverio che ha ribadito un dato oggettivo, quello della centralità di Lamezia Terme e su questo puntare e sfruttare tutte le risorse. “Modernizzare, adeguare e colmare i ritardi nel processo di cambiamento” ha affermato spiegando che oltre alla questione trasporti, il cui piano sarà presentato dopo Pasqua, quella industriale e agroalimentare, ha parlato di “Investire per realizzare centri di assistenza sociale per i più bisognosi”. “Creare una rete di servizi qualificata” ha specificato, parlando di un progetto in collaborazione con la diocesi lametina per la creazione di un centro per l’assistenza delle fasce più deboli, con la possibilità di investimenti anche da fuori regione. 

Claudia Strangis

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.