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Lamezia Terme - Pasqualino Ruberto, membro dell'Assemblea Nazionale del NCD, è stato eletto componente del Direttivo Nazionale del partito, risultando il più votato della Calabria con 25 preferenze. Ruberto è stato eletto assieme ad altri tre calabresi: Giovanna Cusumano, Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, Giampaolo Chiappetta, capogruppo in Consiglio Regionale del NCD ed Eugenio Canino, sindaco di Taverna.

“Per la Calabria 4 sono stati gli eletti ed io sono stato il più votato - ha dichiarato Ruberto -. Grazie ai delegati all’assemblea nazionale, deputati, senatori, consiglieri e assessori regionali, che mi hanno voluto dare questa responsabilità”. Per questo risultato importante con lui si sono congratulati tutti i presidenti e aderenti ai circoli del NCD del lametino.

Coordinamento Cittadino circoli Ncd: “Elezione Ruberto nel Direttivo premia grandi capacità politiche e umane”

“L’elezione di Pasqualino Ruberto nel Direttivo nazionale del Nuovo Centro Destra è il giusto riconoscimento al gran lavoro portato avanti dal nostro presidente, sia da un punto di vista politico per le sue spiccate intuizioni, sia dal lato umano”. E’ quanto si legge in una nota del coordinamento cittadino dei circoli Ncd che si esprime dopo l’elezione di Pasqualino Ruberto nel Direttivo nazionale. “Considerate le capacità dell’amministratore e la disponibilità nel parlare con tutti, così come dovrebbero fare i “politici” veri, invece di trincerarsi nei salotti e stare comodamente seduti sulle loro poltrone. Ruberto - prosegue la nota - è l’esatto contrario di quanti agiscono servendosi della politica per fini personali. Un lametino che ci rappresenterà al meglio in un contesto nazionale e in un partito che, siamo certi, sarà punto di riferimento per milioni di italiani grazie all’impegno di un gruppo dirigente giovane e pieno di entusiasmo guidato a Angelino Alfano. Il nostro partito, sia a livello nazionale che locale, saprà dare un contributo serio e determinante per la formazione dei futuri governi, siano essi comunali che regionali in tutto il Paese. Noi crediamo fermamente che insieme a Pasqualino Ruberto la Calabria, e in particolar modo la nostra città di Lamezia, può cambiare in positivo. Chi opera da anni alla guida di Enti virtuosi non può che avere il consenso dei più per cambiare davvero la nostra terra. Il risultato conseguito da Pasqualino Ruberto, il più votato della Calabria nel Direttivo nazionale, non può che rivelarsi foriero di successi sempre più prestigiosi e con essi, siamo consapevoli, arriverà anche un impegno sempre maggiore per essere al servizio dei cittadini lametini, per dare uno slancio ad un territorio per troppo tempo lasciato in balia di interessi di parte e di amministrazioni incapaci di far fare il salto di qualità alla terza città calabrese”.

Cutrì (Ncd Fronti): "Giusto riconoscimento per suo operare quotidiano"

“Esprimo grande soddisfazione per l’elezione di Pasqualino Ruberto nel direttivo Nazionale del Nuovo Centrodestra”. E’ quanto afferma Vincenzo Cutrì, Presidente del Circolo Fronti del Nuovo Centrodestra ed ex consigliere comunale di Lamezia Terme nella passata legislatura.  “Si tratta – aggiunge – di un giusto riconoscimento verso una persona che ha fatto dell’impegno sociale e politico una priorità nel suo operare quotidiano. Occorre puntare su classi dirigenti di tale portata che agiscono con quello spiritò di solidarietà e con quelle competenze indispensabili tali da arrecare benefici alla nostra Regione”. “Pasqualino Ruberto – continua - si è sempre fatto interprete delle esigenze del territorio non solo nei diversi ruoli che ha ricoperto ma anche quando ha sollevato criticità esistenti come quelle che vive l’attuale Amministrazione comunale di Lamezia Terme incapace di affrontare e risolvere i problemi del territorio”. “L’Amministrazione comunale di Lamezia Terme e la pseudo maggioranza che ad essa fa capo – conclude Cutrì - si è, infatti, contraddistinta per la sua inoperosità e mancanza di progettualità facendo arretrare la città verso un degrado sempre più evidente e non portando a termine alcun progetto di sviluppo. Eppure quasi dieci anni di amministrazione Speranza rappresentavano il giusto termine per realizzare in maniera compiuta percorsi virtuosi e di conseguenza favorire una crescita sociale ed economica. Due legislature sono, infatti, più che sufficienti per dare un giudizio esaustivo sul Governo di un territorio come nel caso specifico del Comune di Lamezia Terme. Constatare l’attuale fase di stallo che ha vissuto la città è cosi elementare che diviene indispensabile guardare al futuro voltando pagina e mettendo alle spalle una politica di centrosinistra fatta di beghe interne ed esclusivi interessi personali”.

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