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Lamezia Terme - “Disservizi all’ufficio igiene e sanità pubblica, dipartimento di prevenzione”. È quanto rende noto il direttivo di Patto Sociale nel segnalare che “mentre ancora in questi mesi il coronavirus continua a far sentire forte la sua voce non possiamo non raccogliere le lamentele di tanti utenti che in questo periodo stanno avendo problemi con l’ufficio Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp che è l’ufficio che si occupa tra le altre cose della organizzazione sul territorio dei tamponi, delle comunicazioni dei risultati dei tamponi processati dal Reparto di Microbiologia e più in generale si occupa di tutte le fasi delicate di questo periodo”.

“Parecchi utenti - prosegue la nota - tra i quali, anche, persone anziane segnalano disservizi degli uffici consistenti in ritardi nell’effettuazione dei tamponi alcuni dei quali vengono effettuati anche a distanza di alcuni giorni dalle comunicazioni contenute nelle ordinanze di quarantena, ritardi nella comunicazione dei risultati, numeri telefonici del dipartimento che squillano a vuoto o che sono sempre occupati. Con riferimento a quest’ultimo aspetto chiediamo a chi di dovere: come deve fare un anziano per mettersi in contatto con il Dipartimento se i numeri sono sempre occupati o se non risponde nessuno? Deve farlo tramite e-mail o tramite pec?  E se un anziano (come è per la maggior parte degli stessi) non ha né pec né e-mail cosa deve fare?  Restare in balia delle attese? Comprendendo tutte le difficoltà che vi possono essere vi è da sottolineare, comunque, che è anche da un più di un anno che oramai il mondo intero ed anche la nostra comunità è coinvolta in questa pandemia ed in oltre un anno ci si sarebbe aspettati, sicuramente, una organizzazione diversa, mirata e più attenta nei confronti dei cittadini”.

Da patto sociale si rivolgono “a tutti i soggetti coinvolti nella gestione di questa delicata emergenza ed in particolare ai vertici commissariali dell’ASP affinché mettano in atto tutte le misure idonee e necessarie per garantire un servizio che sia il più efficiente possibile”. E, chiedono: “l’assunzione di nuovi infermieri da destinare all’ADI (assistenza domiciliare integrata), nuovo personale da inviare agli uffici competenti tra i quali l’Ufficio di Igiene e Sanità pubblica, l’istituzione di un numero verde (con soprattutto qualcuno che risponda) del Dipartimento di Prevenzione - Ufficio Igiene e Sanità pubblica - al quale possano rivolgersi le tante persone che hanno bisogno di informazioni e/o assistenza senza dover passare dal centralino con lunghe e spesso vane ed estenuanti attese. Chiediamo che, a distanza di un anno dall’inizio di questa tragica pandemia, il servizio reso dall’ Ufficio Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione operi a pieno regime per alleviare, sostenere, assistere ed agevolare le persone e le famiglie che si trovano a fare i conti con questo virus”.

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