
Lamezia Terme - Era stata convocata per discutere sul numero dei candidati a sindaco alle primarie e sulla possibilità di sfoltirlo la riunione del PD tenutasi nella sede di corso Numistrano, a poche ore dal momento della presentazione ufficiale delle candidature. Al tavolo dei lavori il sen. Petronio, Enzo Bruno, Giovanna Viola, Gianluca Cuda, Pino Tomasello. Al microfono Italo Reale, che espone alcuni concetti, come quello sulla discontinuità da perseguire nella prossima Amministrazione, rispetto a quella del sindaco Speranza. Sottolinea poi il rischio di presentarsi con cinque candidati, e cita Grandinetti scongiurando la possibilità che venga eletto lui per il centro sinistra. Viene quindi fatto riferimento al successo per le dimissioni della Crimi dopo lo scandalo di “ Calabresi nel Mondo”, dimissioni che erano state espressamente chieste dal PD. “ Dobbiamo purtroppo, dopo questa riunione, ritenere chiusa l’ipotesi della candidatura unica” conclude Reale. E’ allora che prende la parola il sen. Petronio, il quale spiega di aver ricevuto la comunicazione dell’azzeramento della giunta da parte del sindaco Speranza. “ Domani provvederò a chiedergli un incontro per chiarire” dice Petronio, delegato appositamente dal partito. “Non so – aggiunge – se questo significherà stilare un mini programma per gestire i prossimi due mesi, o se saranno prese decisioni più drastiche.” A questo punto l’arrivo in sezione di Pino Zaffina, che viene platealmente salutato come “ex assessore” .
La parola passa a un altro membro della giunta appena revocata, Milena Liotta, la quale si dichiara a favore della discontinuità e dice di essere stata fra i pochi ad essersi sempre opposta a Speranza. Emerge in questo senso una polemica recente, riferita da Enzo Bruno, che ha visto contrapposti appunto Speranza e la Liotta, la quale avrebbe rischiato addirittura di dover abbandonare la giunta, anche se non vengono specificati da Bruno i termini della contesa nella quale lei ne avrebbe “tradito la fiducia”. Ancora rispetto alla revoca della giunta, il commento di Tina Mazza, un’altra esponente PD : “ Ben ci sta. A noi e a tutti coloro che hanno appoggiato Speranza difendendolo a spada tratta. Ma è un esponente di Sel, e anche il suo staff non è che la segreteria di Sel”. Il discorso continua poi ancora sul numero dei candidati a sindaco per il PD, che rimane per il momento invariato, e Bruno conclude dicendo che l’importante è che ognuno raggiunga consensi, parlando poi delle elezioni come di una “battaglia collettiva” da vincere a tutti i costi, anche per dare un segnale positivo alla Regione.
G.D.S.
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