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Lamezia Terme - La locomotiva gruppo 740, che si trova nel parcheggio pubblico dell’ex comune di Sant’Eufemia, fu acquistata dal Comune di Lamezia Terme il 1988 e da allora è stata oggetto di lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria. Attualmente l’Amministrazione comunale sta per realizzare un nuovo intervento di valorizzazione della locomotiva e dell’area circostante che partirà tra pochi giorni. I lavori che verranno effettuati riguardano la pulizia generale, la verniciatura, la sistemazione e l’illuminazione dell’area.

“L'Amministrazione – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Rosario Piccioni - già da tempo aveva programmato l'intervento di manutenzione straordinaria e ordinaria della locomotiva, che inizierà nei prossimi giorni, con l'obiettivo di creare le condizioni perché quel luogo della città venga restituito e vissuto dai cittadini e possa diventare sede di iniziative e manifestazioni culturali. Con questo intervento infatti intendiamo riqualificare l'intera area adiacente la locomotiva per favorire la creazione di luoghi di aggregazione e socializzazione per i cittadini e le associazioni del territorio. Non mi meraviglia che ogni qual volta siamo a ridosso di un intervento, già messo in agenda da tempo dall'amministrazione, ci sia qualcuno pronto a lamentare disattenzione e incuria per poi prendersi i meriti dei lavori che verranno eseguiti da lì a poco. Abbiamo ben chiara la situazione in cui si trova attualmente quell'area e pur non essendo, come noto a tutti, di competenza dell'amministrazione la repressione del fenomeno della prostituzione, con questo intervento vogliamo essere protagonisti di un miglioramento che certamente potrà contribuire, attraverso la riqualificazione urbana e la presenza dei cittadini, ad arginare questa situazione”.

REAZIONI

Teresa Benincasa (Gruppo Misto): "Sant'Eufemia un treno di attese mancate"

"Qualche 'storta sillaba e secca come un ramo' non e' la risposta giusta. Gli interventi che domandano la formula che possa fare emergere Sant'Eufemia dalla marginalità a cui è relegata richiedono una presa di coscienza che punti oltre la facile-denuncia che non cura che "la canicola stampa sopra uno scalcinato muro!". Da simbolo della memoria per la sede ferroviaria che ha dato lavoro e centralità anche ai due comuni che insieme costituiscono la città di Lamezia, la storica Locomotiva e' divenuta il simbolo di degrado, a sua volta determinato da un capovolgimento storico dell'orizzonte amministrativo: a prevalere e' la forza meccanica che schiaccia il desiderio di progresso civile dell'umanità. A Sant'Eufemia, il convincimento di essere vittima dell'unione dei comuni trova facile-ragione in tutte le situazioni che come nel caso della zona Locomotiva registrano abbandono. E sono purtroppo gravi non solo perché numerosi, ma perché riguardano la mancata realizzazione di interventi che avrebbero dato lustro e opportunità all'intero circondario lametino. Tralasciando il capitolo area industriale, clamorosa e' la vicenda della strada di collegamento al mare, unica possibilità "interrotta" di espansione e sviluppo di un territorio vincolato tra aeroporto, ferrovia e autostrada. Stridente e' la mancata valorizzazione del piazzale della Stazione dove i viaggiatori sono costretti a tirarsi il bagaglio tra marciapiedi rotti e buste della spazzatura e ammirare la molteplicità dei bus granturismo a cui non è' stata assegnata nessuna area di servizio obbligando i passeggeri ad attendere per strada con valigie e accompagnatori dallo sguardo smarrito, senza cenno di strisce pedonali. Eppure la gran fretta ad approvare in Consiglio la convenzione con la Cissel proprietaria di mezzo mondo sopravvissuto alla chiusura dello Zuccherificio aveva uno scopo di utilità pubblica. Così i fondi vincolati per realizzare un collegamento diretto con l'aeroporto avevano il senso di dare un volto moderno ed efficiente ad una Sant'Eufemia che sostanzia tanti attributi alla città di Lamezia. E poi i giovani, privati speriamo ancora per poco, di uno spazio laico in cui fare aggregazione e costruire libere iniziative. La scuola, privata dalla possibilità di espansione necessaria ad accogliere le crescenti e provvidenziali iscrizioni. Su questi fronti, tutti aperti, sono in corso interventi importanti per cambiare il percorso sbagliato. Ma bisogna fare presto. Ho riscontrato una fattiva sensibilità da parte di colleghi consiglieri, in particolare di Emilio Vescio, dell'assessore Rosario Piccioni e una leale collaborazione del dirigente Manuela Pulella. Ma, il tempo e' una variabile che favorisce lo sciacallaggio politico. Il problema non è' se questo e' il tempo della politica degli urlatori che si appropriano dei meriti altrui di sollecitazione e impegno. Il problema e' usare il tempo che ci è dato in modo onesto evitando quel senso di frustrazione che richiama alla politica impulsi sbagliati. Ritengo sia un valore da garantire nel tempo la lezione di civiltà offerta nei giorni scorsi dagli ospiti del Centro di accoglienza, Malgrado Tutto, armati da pale e rastrelli. Aitanti e gioiosi ci hanno fatto sapere di vivere nella condizione in cui noi residenti di Sant'Eufemia siamo: "Codesto solo oggi possiamo dirti/ciò che non siamo, ciò che non vogliamo". Non siamo marginali e non vogliamo che regna il degrado"!

 

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