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Lamezia Terme - “Abbiamo convocato la conferenza con un messaggio chiaro nel momento in cui alle 19 scade il termine delle presentazioni delle candidature. Non partecipo alle primarie ma rimango con i ragazzi di Lamezia Insieme come riferimento di un progetto nuovo. Ci candidiamo direttamente alle elezioni di Maggio. Già nel fine settimana apriremo la nuova sede su corso Numistrano. Vogliamo dire no ad un sistema che droga le persone, facciamo questo con convinzione: l’obiettivo non è vincere a tutti i costi ma vincere bene e insieme a persone che il giorno dopo puoi guardare in faccia - lo ha affermato Rosario Piccioni incontrando oggi pomeriggio i giornalisti. Nonostante - ha detto - la mia candidatura non fosse scontata 400 firme sono state raccolte: di questo voglio ringraziare tutti quelli che hanno sottoscritto la mia candidatura a Sindaco e tutti coloro che hanno raccolto le firme. Il centro sinistra deve aver chiaro che l’avversario da combattere è il centro destra, forte anche di ciò che è accaduto in regione e provincia con la vittoria di Oliverio e di Bruno. In quest’ultimo mese il confronto fra le forze politiche di centrosinistra si è contraddistinto per scontri attacchi personali divisioni. Non è questo il centrosinistra che vogliamo.

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Sono stato chiaro dall’inizio su questo e mi rammarico che un accordo saldo fra le forze non ci sia stato. Noi abbiamo un’altra idea della città. Nel centro sinistra di Lamezia è entrato di tutto. Vi siedono persone che fino a 5 anni fa erano a fianco a Scopelliti e alla D’Ippolito. Anche le candidature dell’ultima ora alle primarie vanno in questa direzione. Non sono cose che possiamo accettare o condividere. Ci sono tutti i segni e gli elementi per dire che queste primarie non saranno “pulite”. Ne è l’avvisaglia quanto avvenuto in Campania o anche a Vibo Valentia. La manifestazione per Pediatria ha visto uno accanto all’altro Gianturco e Ruberto e hanno inveito contro l’amministrazione come se la responsabilità fosse di Speranza e non di Scopelliti. La sala comunale è stata loro aperta nonostante tutto.

Speriamo di sbagliare ma noi a queste primarie non vogliamo partecipare. Il sottoscritto ha avuto sia l’appoggio di consiglieri comunali sia di altre forze, cosa che ci avrebbe consentito forse di vincere le primarie. Ma non si può vincere a tutti i costi se il giorno dopo si torna schiavi di vecchie logiche”. Polemiche soprattutto con la candidatura di Grandinetti, già diverso rispetto a Ruberto che è “entrato in coalizione in punta di piedi”. “Il mio è forse un ragionamento che politicamente non paga – continua Piccioni parlando del suo ritiro dalle primarie -  ma risponde a valori e ideali di riferimento. Il ritardo nella decisione di ritirarmi è stata dettata dall’attesa che venisse approvato il Psc. In questo momento Piccioni e Lamezia Insieme non vogliono sedersi al tavolo della coalizione del Centro Sinistra. Parlo solo per noi di Lamezia Insieme, da domani si apre una nuova fase. Spero che altre forze di Sel o anche più a sinistra come Terra e Libertà aderiscano a questo nostro punto di vista e quanti invece decidano di restare nella coalizione”.

Giulia De Sensi

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