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Lamezia Terme – “Un silenzio, quello sul bando per la gestione degli impianti sportivi che dura ormai da più di due anni, contrassegnato da proroghe su proroghe e dal quasi assoluto silenzio dell’amministrazione comunale targata Mascaro. Tanti sono stati i ritardi e i rimandi che hanno voluto evidenziare un interesse pressoché nullo da parte dell’amministrazione per lo sport”. Il bando è stato illustrato, in un incontro, dal consigliere comunale Rosario Piccioni che ne ha elencato i diversi rinvii e interrogativi e le tre proroghe, con l’ultima, diventata di impellente scadenza al 25 settembre 2017, “un bando che sarebbe bene sospendere per poi farlo di nuovo, perché un’altra sua proroga non inficerebbe nulla, anzi, permetterebbe alle varie associazioni sportive di discutere e questionare sulle criticità di un bando, visto dalle stesse associazioni sportive presenti all’incontro, cervellotico e complicato”.

I rappresentanti delle associazioni presenti, hanno pertanto lamentato che il bando, per come è ora, presenterebbe difficoltà gestionali anche economiche per chi intende promuovere lo sport seriamente. “Un’attività, quella sportiva, - ha ribadito Piccioni - fondamentale che non ha e non deve avere alcun colore politico”. Fra le criticità e i vizi di illegittimità dell’avviso pubblico ne viene segnalato anche l’‘ampliamento’ ai soggetti che possono concorrere alla gestione degli impianti sportivi.

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“Quindi non solo associazioni sportive o simili ma anche ad ONLUS, Cral e, cosa più grave, a detta di Piccioni ad imprese, SpA e Srl, tagliando fuori le associazioni di più recente nascita quali la Vigor Lamezia 1919 e la Vigor 1919, perché possono partecipare al bando solo le associazioni che negli ultimi tre anni hanno gestito delle strutture sportive (e negli ultimi tre anni le due Vigor non esistevano ancora), inoltre, altra anomalia segnalata da Piccioni sarebbe il corrispettivo che le società dovrebbero pagare annualmente al Comune, ma dovrebbero essere le banche (qualora il bando andasse in porto) a garantire che le società hanno il capitale necessario da versare”.

A evidenziare l’importanza dello sport come veicolo di crescita sia sociale e sia integrativa, è stata un'emozionata Anna Cardamone, fra le ideatrici della location del ‘Lissania Garden’ che, oltre ad ospitare manifestazioni ludiche e ricreative, è stata cornice dell’incontro. La location è stata dedicata al giovane fratello down della Cardamone, Lello, morto a soli 22 anni. “Ho voluto questa location affinché la memoria di mio fratello rimanga sempre viva”. 

Francesco Ielà

 

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