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RIFONDAZIONE-COMUNISTA.jpgLamezia Terme - Pubblichiamo la nota di solidarietà al movimento in difesa della scuola pubblica del Partito della Rifondazione Comunista Lamezia.

“Il circolo Adelchi Argada di Rifondazione Comunista nel ribadire la sua contrarietà al disegno di legge del Governo Renzi, spacciato con l’accattivante titolo di 'Buona Scuola', esprime la sua solidarietà ai docenti e alle docenti che in questi giorni stanno praticando nella nostra città e in tante città d’Italia lo sciopero della fame contro le politiche neoliberiste che si vogliono imporre anche nella scuola. Un disegno quello di Renzi e del suo governo che prosegue spedito sulla strada perseguita anche dai precedenti governi tesa alla distruzione della scuola della Repubblica e della Costituzione, di quella istituzione che uno dei padri della Costituzione, Calamandrei, aveva definito il IV° organo costituzionale, quello più in grado di realizzare quell’articolo della Carta dedicato alla rimozione delle disuguaglianze.

Questo disegno di legge mette la logica aziendalistica al centro del sistema scolastico, affidato a un preside-manager dotato di poteri enormi sia per la gestione del personale che per gli stessi contenuti della didattica, con il definitivo azzeramento delle prerogative degli organi collegiali. Conformismo e clientelismo entrerebbero anche nelle scuole e prevarrebbero così su indipendenza e libertà d’insegnamento; azzera le pratiche di partecipazione, cooperazione e collegialità che sono state il tratto qualitativo della scuola italiana, e per questo considerate pericolosi impacci da liquidare, come in generale i diritti e la democrazia; si rendono subalterni, interi pezzi dell’istruzione superiore, alle esigenze delle imprese, con l’esaltazione e la generalizzazione dell’alternanza scuola-lavoro; prevede l’ennesima incostituzionale elargizione di fondi alle scuole paritarie. Altri 200 milioni di euro che si aggiungono al fiume di denaro che, direttamente o indirettamente, Stato, Regioni ed Enti Locali versano nelle casse delle scuole private. Allo stesso tempo si appresta ad affidare il sostegno economico alle scuole statali al 5 x mille – momentaneamente stralciato ma che il Governo ha dichiarato di voler ripresentare nella Legge di stabilità - con tutte le disuguaglianze che questo comporta; prevede l’assunzione di un numero di precari sempre insufficiente in rapporto alle disponibilità dei posti e alle necessità. Oltre tutto questo provvedimento assume il carattere di ignobile ricatto se non viene scorporato dal disegno di legge sulla “Buona Scuola”. L’accanimento contro i precari si esercita anche nel comma, contro cui abbiamo prodotto un’interrogazione al Parlamento europeo, che escluderebbe da ogni tipo di supplenza chi ha raggiunto 36 mesi di anzianità.

Contro questo disegno distruttivo si è sollevato un grande movimento, anche nella nostra città, per la difesa della scuola pubblica. Un movimento che ha una valenza che va al di là del mondo della scuola perché, la difesa della scuola pubblica è essenziale in questo Paese per difendere diritti e democrazia nell’intera società".

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