
Lamezia Terme - E’ stato approvato il Progetto “DEMETRA 2.0 – Potenziamento del Centro Antiviolenza per donne vittime di violenza di genere e rafforzamento delle reti territoriali”. Il centro Demetra è stato realizzato con un protocollo d’intesa i cui soggetti sono il Comune di Lamezia Terme come ente capofila, l’Associazione Mago Merlino, l’Associazione Comunità Progetto Sud, l’Associazione italiana Donne Medico (AIDM), l’AIAF Calabria (Associazione Italiana avvocati per la famiglia e per i minori), CLES Centro Lametino di Educazione Sociale Associazione ONLUS, l’Associazione Rinascita del Mediterraneo ONLUS. Il Comune di Lamezia Terme, in qualità di ente capofila del Centro Demetra, ha deciso di partecipare all’avviso della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le pari Opportunità, per potenziare il Centro Antiviolenza e rafforzare la rete territoriale di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli impegnandosi, nel caso di ottenimento di finanziamenti, a costituirsi in ATS. Il Centro Demetra, costituito nel 2009, ha rivolto la sua attività al territorio, e secondo le stime rilevate negli anni, “il lavoro di prevenzione – si legge nel progetto – va continuato in città ma reso maggiormente efficace nelle aree suburbane”. Inoltre, negli anni 2014-2015 è emersa l’esigenza di fornire supporto all’inserimento lavorativo, a tal proposito “il Cav Demetra ha già attivato, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune, due borse lavoro e due percorsi di inserimento lavorativo”. Il progetto avrà durata biennale, dall’ottobre 2016 all’ottobre 2018, per un importo complessivo di € 136.397 ,00 (comprensivo delle quote di cofinanziamento del Comune e dei partners che si sono impegnati a costituirsi in ATS qualora il progetto venga approvato, così come previsto dall'allegato 4 del bando), di cui: 122.757,30 euro da richiedere come finanziamento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità e il restante 13.639,70 euro a carico degli enti partner quale cofinanziamento. Cofinanziamento che sarà così ripartito: 10.237 euro dal Comune di Lamezia Terme (risorsa professionale con funzione di coordinamento- costo n°
Verde-Posto gratuito asilo nido); 683,86 euro dall’Associazione Comunità Progetto Sud ONLUS; 1.261,53 euro dall’Associazione Mago Merlino; 632,85 euro C.L.E.S. Centro Lametino di Educazione Sociale Associazione ONLUS; 210,50 euro dall’Associazione Rinascita del Mediterraneo ONLUS; 491,17 euro dall’A.I.A.F. Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e i minori; 122,79 euro AIDM Associazione Italiana Donne MedicoNel progetto è previsto:
Il potenziamento del Centro Antiviolenza Demetra, con un’apertura per 2 giorni la settimana (martedì e giovedì), per 4 ore al giorno, dalle 9 alle 13. La scelta di aprire il centro solo la mattina, non esclude una presenza pomeridiana. Secondo quanto stabilito con il partneriato, nel pomeriggio verranno realizzate consulenze o incontri su appuntamento, il tutto per garantire la privacy e l’anonimato alle donne che interloquiscono con il Centro. Si prevede di realizzare almeno un percorso di orientamento e sostegno all’anno, per un totale di almeno due in tutto il progetto. Per il personale coinvolto, tutte donne, saranno organizzati due percorsi di formazione e aggiornamento sulle tematiche del lavoro con gli aggressori (metodi e strategie di intervento e coinvolgimento), e la normativa per il fronteggiamento del fenomeno.
Percorsi e o consulenze specialistiche rivolte agli aggressori-uomini, con eventuali gruppi di incontro e di sostegno. Verranno anche avviate azioni di supporto specialistico individualizzato per seguire questi uomini. Saranno tenuti da una psicologa e da un’operatrice del Centro oltre che da un medico psichiatra volontario per 3 ore al mese per 20 mesi. Erogazione si sostegno al redditi per servizi di accudimento per i minori: in quest’area vengono garantiti servizi educativi per i minori. Il fine è, da un lato, facilitare un reingresso in società per i minori vittime di violenza assistita e dall’altro coadiuvare le donne, mamme, nei processi di autonomia, supportandole nel lavoro di cura dei figli. Gli interventi previsti sono per 5 donne per massimo 10 mesi all’anno di progetto per un ammontare di 200 euro a voucher. A disposizione anche un posto di asilo nido, in quota di cofinanziamento dal Comune per 22 mesi. Sostegno al reddito per affitto a 3 donne per 9 mesi a 200 euro. Interventi per 5 donne per 8 mesi all’anno di progetto per un ammontare di 200 euro a sostegno della ricostruzione dei legami sociali. 5 borse lavoro per 14 mesi per 400 euro mensili.
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