
Lamezia Terme - “Si tratta di un’operazione vitale per la società, il nostro intento è rafforzarla e mantenere al tempo stesso tutti i posti di lavoro. L’unica via possibile per salvaguardarli è quella di trovare partner forti che ci tutelino dai grandi competitors come l’”Aviapartner”. Il resto sono solo fandonie da chi vuole strumentalizzare politicamente la Sacal”. Un rammaricato presidente Colosimo illustra in conferenza stampa la sua operazione verità dopo il polverone sollevato da sindacati e mondo politico per il lancio della nuova Handling che gestirà i servizi a terra del più importante scalo aeroportuale calabrese.
Ad affiancarlo, negli uffici direzionali della Sacal, il direttore Generale Mancuso e il dirigente dell’area legale e personale Ester Michienzi. “Sono disposto a dimettermi anche domani – prosegue poi Colosimo – se non vogliono che le cose vadano come devono”. La scelta che ha portato i vertici ad optare nel passaggio della Sacal Ground Handling” va di pari passo con il potenziale sempre più forte dei competitors. “Mi si sta davvero chiedendo di non rafforzare la società e quindi di non poter combattere ad armi pari perché ci prendano poi tutti i contatti? Si chiede Colosimo, spiegando poi: “Attualmente la nostra società di handling opera solo a Lamezia, il nostro più grande competitor è l’Aviapartner, che attualmente è attiva in 6 stati e 32 aeroporti di cui 11 in Italia. Rispetto ai loro 350 milioni noi ne fatturiamo circa 4,5. E’ questo l’unico motivo che spinge verso tale direzione”. Il presidente definisce così questa come l’unica soluzione per non investire fuori dalla Regione con molti capitali e salvaguardare tutti i lavoratori. A loro e ai sindacati in questi giorni sul piede di guerra, risponde poi: “Garantiremo tutti i contratti e i posti di lavoro, stiamo cercando soluzioni per salvaguardare la società non per causare delle perdite”. Il presidente ne ripercorre tutte le tappe, leggendo anche il verbale d’assemblea che ha portato nei mesi ad approvare il timing.

“Hanno dato approvazione tutti i consiglieri – ha specificato – così come ho convocato i 128 lavoratori per illustrare loro l’iniziativa e ho ricevuto solo mani alzate a favore della mia scelta, sono davvero amareggiato dal loro comportamento”. Se dunque il 60% sarà gestito ancora dalla S.p.a, il 40 passerà ad altri partner. E sull’acquisizione da parte dei privati, Colosimo esprime il suo punto di vista: “Il fatto che debba esistere il pubblico all’interno degli aeroporti è solo una convinzione calabrese, il pubblico ormai non garantisce sicurezze e ne stiamo avendo la prova con la ricapitalizzazione e le difficoltà che gli Enti stanno attraversano. Tramite bando cercheremo partner con prerequisiti molto elevati, che garantiscano solo il potenziamento di questa società, l’aumento del fatturato e la rimodulazione dei costi. Delle polemiche a mezzo stampa sollevate in questi giorni, il presidente Colosimo si rammarica di aver sentito solo attacchi ma non proposte concrete per un altro tipo di soluzioni. Tutte polemiche che a suo dire non faranno altro che creare un vuoto e scoraggiare chi volesse investire. “Stiamo facendo il possibile aggiunge poi - da soli, senza supporti dalla Regione, manteniamo anche la Ryanair – afferma – per circa tre milioni di euro”. Ad illustrare gli aspetti giuridici e tecnici dell’iniziativa, il dirigente Ester Michienzi che ha ripercorso il lavoro svolto da più di un anno, e il direttore generale Mancuso, che mirando agli obiettivi dell’azienda ha aggiunto: "Prevediamo nel 2016 di rafforzare il nostro bacino, raggiungere i 2 milioni e mezzo di passeggeri in vista della summer 2016. I dipendenti saranno completamente assorbiti dalla società e si è chiarito ai sindacati che sull’organigramma non ci saranno aumenti di costo, solo efficientamento delle spese”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente Colosimo fa cenno infine alla possibilità della nuova handling di potersi espandere anche oltre Lamezia, dando poi una sua visione sulla gestione congiunta aeroportuale: "La regione Calabria dovrebbe essere in grado di trovare una maggiore sinergia tra i tre aeroporti, individuando le vocazioni naturali di ciascuno, al di là che si parli di un’unica gestione o se si possa davvero fare. Vorrei illustrare questo al governatore Oliverio”.
Alessandra Renda
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