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Lamezia Terme - “Tagli alla disabilità, aumento sull'abbonamento bus per gli studenti, incremento dei ticket per la mensa scolastica". Per queste motivazioni CasaPound Lamezia ha organizzato questa mattina un presidio di protesta davanti al comune di Via Perugini, prima che iniziasse una nuova seduta del consiglio comunale per discutere del bilancio di previsione 2015. "Ci stanno togliendo tutto, almeno giù le mani dai nostri figli" ha dichiarato il leader di CasaPound Mimmo Gianturco, esigendo spiegazioni dall'amministrazione comunale. Molti i genitori che hanno aderito alla protesta, decisi a non andar via senza prima ricevere garanzie dall'assessore competente.

Il gruppo di protestanti ha chiesto poi di entrare in sala consiliare, a lavori appena aperti. Il consigliere Mimmo Gianturco, promotore del presidio, si è rivolto a consiglieri e giunta, in particolare all’assessore Gullo, chiedendo spiegazioni sugli aumenti, con toni che tra i presenti, si sono fatti sempre più accesi.  Il sindaco Mascaro ha però definito irreali i dati esposti dal consigliere Gianturco.  “Il trasporto scolastico è disciplinato tramite il rapporto con la Lamezia multiservizi - ha chiarito loro il Sindaco - il comune ha riscontrato che il costo era esorbitante e in discussione coi vertici si sono trovate economie di spesa che non gravano molto sui cittadini. L’amministrazione non ha fatto rientrare il trasporto scolastico tra i servizi a domanda individuale - ha continuato Mascaro - si manterrà per fasce individuali il costo di 10 euro a ticket per bambino, con un reddito da 0 a 4mila euro, tra i 4mila e 15mila euro si pagherà invece 15 euro e al di sopra dei 15 mila euro il ticket sarà di 20 euro. Siamo la città calabrese che ha i costi più bassi” ha puntualizzato Mascaro. Sulla mensa invece, il sindaco precisa che, per disposizione normativa, il servizio è a domanda individuale, prevista ed imposta dalla legge con: per la fascia più bassa, un aumento dei ticket da 0.40 a 0.80.  In aula i genitori però, hanno continuato a protestare, bloccando il proseguimento del consiglio comunale. Il presidente De Sarro è stato costretto a far sgomberare l’aula, rimandando ai prossimi giorni un incontro tra una delegazione competente e il gruppo di genitori interessati. 

A.R.

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